venerdì, settembre 22, 2006

Racconti Brevi-Short Tales

LA CRAVATTA

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)

Il mio tick è tornato.
Sì proprio quello che mi prende all'occhio destro che mi fa saltare la palpebra come un grillo impazzito. Colpa del lavoro.
Mi annoio, e poi per fare una cosa quanto tempo sprecato, per esempio, tutto quello che avevo chiesto era che mi allungassero la cordicella per accendere la lampada d’epoca.
Be', l’addetto mi ha risposto: "mi spiace, ma non facciamo questi accrocchi."
Lo guardai incredulo.
"Ho solo bisogno di una cordicella per accendere la luce..."
"Aaah, basta con queste storie. Non sono autorizzato. Non è un problema mio."
Così feci quello che qualsiasi persona normale avrebbe fatto... lo infilzai con la mia stilografica dritto in un occhio.
Un po' di sangue, ma nessun rumore. Lo shock lo aveva paralizzato. Comunque nascosi il suo corpo nei bagni delle donne.
Così cominciò la mia carriera. Chissà come si chiamava...
Feci una seconda richiesta per allungare la cordicella.
Arrivò un altro impiegato, fece tutte le domande giuste, ma mi diede tutte le risposte sbagliate. Si rifiutò.
Lo strangolai con il filo del mouse.
Poi notai la sua cravatta: era perfetta per allungare la corda della luce.

Racconti Brevi-Short Tales

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(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2003 - edizione 2)

Ero nel letto come tutte le sere con il computer acceso e lo schermo spento. Con Winmx di notte scaricavo film illegalmente da tutto il mondo. L'unico inconveniente era stato abituarsi al rumore della ventola del processore. Era tardi dovevo alzarmi alle sei!
Il sonno non arrivava come sempre…Solo le lucette del pc brillavano nel buio, ma sapevo che la mia sedia era lì davanti alla scrivania.
"Alzati!" la voce mi giunse improvvisa.
Sbalordito spalancai gli occhi e accesi la luce.
La sedia era occupata.
Un signore di mezza età stava lavorando sul pc.
Mi balzò il cuore in gola.
Cosa ci faceva uno sconosciuto nella mia stanza?
Non mi degnava di uno sguardo.
Sembrava non temere nulla da me.
"Ehi, chi Diavolo sei?!" esclamai alzandomi dal letto impugnando il peso con cui mi allenavo.
Ma quello niente. Completamente indifferente continuava a ticchettare sulla tastiera posando gli occhiali da vista sul tavolo. La rabbia e la paura mi pervasero. Mi tremarono le gambe e strinsi il peso nella mano.
"Togliti di lì, bastardo!" urlavo a squarciagola.
Ma il signore di mezza età mi ignorò. Vidi l'orologio: le 4:50.
"Ehi!" ululai avventandomi su di lui "ti ammazzo!"
Cosa avrebbe fatto adesso? Doveva pur difendersi no? In quel momento vidi la porta che si spalancava: gli urli avevano svegliato i miei. Questo in parte mi rassicurò e rallentai prima di colpirlo. In quell'istante lo sconosciuto voltandosi mi guardò con i suoi occhi rossi, ammicando.
"Allora?" domandò mio padre sulla porta.
"Eh?" mi tirai su dal letto, il peso nella mano, il computer ronzava come al solito. Posai subito il peso e vidi la sedia rovesciata.
L'avevo colpita io?
"Un incubo?" chiese mio padre.
"Sì, tutto a posto" risposi.
Feci per spegnere la luce quando vidi gli occhiali vicino alla tastiera…

Ultimo Racconto pubblicato















Questo è il mio ultimo racconto pubblicato da Solfanelli Editore.
La trama?
Eccola Trama Barok-Taar


Nel mondo di Athom, molto a sud, nella cittadina di Barok-Taar situata ai confini con i temibili Deserti Meridionali, regna Kighermoor un dissoluto sovrano che usa ogni mezzo per asservire i cittadini ai suoi voleri e ai suoi piaceri. Un potente negromante lo guida lungo l’oscura sentiero della magia nera. In un giardino, celato accuratamente nel palazzo reale, il re conserva le parti più ‘utili’ dei corpi dei suoi sudditi con l’aiuto della magia infernale.
Premio speciale “Emma Perodi” assegnato dalla critica.
Terzo assoluto al premio Tabula Fati.

Un Libro

Un libro. Cosa è un libro?
Se lo chiedono milioni di italiani che spendono per i libri circa 34 euro l'anno...
E per la pizza???
Insomma siamo un popolo di drogati di televisione e di telefonini.
Ma dei libri nessuna traccia...