Claudio Foti
Romanzi, Saggi e Racconti
mercoledì, ottobre 14, 2026
martedì, settembre 22, 2026
Titanville
Nevada, 1850. Una “posse” per ritrovare alcuni cercatori d'oro, rapiti da una sanguinaria tribù perduta
Nel cuore di una frontiera ancora senza legge, la cittadina mineraria di Titanville vive di oro, whisky, sangue e puttane. Ma quando alcuni cercatori scompaiono nelle montagne, nessuno vuole credere alle voci che cominciano a circolare.
Si parla di urla nella notte. Di impronte che non appartengono ad alcun animale conosciuto. Di antichi simboli incisi nella roccia. E soprattutto si sussurra di una tribù che non compare in nessuna mappa e di cui nessuno sembra voler ricordare nulla. Un popolo più antico delle stesse leggende native, che avrebbe abitato quelle montagne molto prima che l'uomo bianco vi mettesse piede.
Una posse lascia Titanville per riportare a casa i dispersi dirigendosi verso un territorio dove la realtà sembra avere regole diverse. Man mano che gli uomini avanzano tra gole, miniere abbandonate e vallate immerse in un silenzio innaturale, la ricerca si trasforma in un incubo.
Titanville è un viaggio nel lato più oscuro del West: un western pulp intriso di sangue e follia, dove la violenza della frontiera incontra un orrore ancestrale e indicibile.
E quando la posse finalmente incontrerà quella famigerata tribù, forse, sarà troppo tardi per tornare indietro.
Alcuni confini non sono fatti per essere attraversati.
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lunedì, luglio 20, 2026
Dopo la Nave Bianca: il viaggio non era finito
Ci sono storie che terminano con il ritorno del protagonista. E poi ci sono racconti che iniziano proprio nel momento in cui il viaggio sembra concluso. Dopo la Nave Bianca appartiene a questa seconda, inquietante categoria: un'immersione nell'orrore cosmico lovecraftiano che raccoglie l'eredità di uno dei racconti più visionari del Sognatore di Providence e la conduce verso territori nuovi, dove il confine tra uomo e abisso si dissolve.
giovedì, luglio 02, 2026
Quando si pronuncia il nome di Howard Phillips Lovecraft, l'immaginario collettivo viene immediatamente invaso da immagini ormai entrate nella storia della letteratura: Cthulhu che dorme nelle profondità dell'oceano, Arkham avvolta nella nebbia, biblioteche proibite, culti dimenticati e divinità cosmiche indifferenti al destino dell'uomo.
Eppure esiste un altro Lovecraft.
Un autore molto diverso da quello che conosciamo.
Prima ancora di essere il padre dell'orrore cosmico, Lovecraft fu infatti un instancabile viaggiatore, un osservatore quasi maniacale dell'architettura americana, uno studioso della memoria storica e un esploratore di quelle città in cui il passato sembrava ancora respirare tra pietre, vicoli e antiche dimore.
È proprio questo aspetto, sorprendentemente poco conosciuto dal pubblico italiano, che viene finalmente riportato alla luce con "Lovecraft – Il viaggio a Charleston", il primo titolo della nuova collana I Viaggi di Lovecraft, dedicata alle esperienze di viaggio dello scrittore di Providence.
Si tratta di una pubblicazione che promette di offrire ai lettori una prospettiva completamente nuova sul suo universo creativo.
Un Lovecraft che pochi conoscono
Per molti lettori Lovecraft è esclusivamente l'autore dei racconti dei Miti di Cthulhu.
Ma chi ha approfondito la sua immensa produzione epistolare sa bene che il viaggio occupava un ruolo fondamentale nella sua vita.
Non era un semplice turista.
Ogni spostamento diventava un'indagine.
Ogni città rappresentava un archivio vivente.
Ogni edificio era un frammento di storia da osservare, studiare e annotare.
Lovecraft percorreva centinaia di chilometri per visitare una vecchia chiesa coloniale, una biblioteca settecentesca o una strada rimasta immutata dal XVIII secolo. Nei suoi taccuini prendeva nota di tutto: prospettive urbane, dettagli architettonici, iscrizioni nei cimiteri, impressioni personali e atmosfere. Molte di queste osservazioni finiranno poi, trasformate e rielaborate, nelle ambientazioni dei suoi racconti.
Charleston: la città che conquistò Lovecraft
Fra tutte le città visitate, Charleston occupa un posto speciale.
Situata nel South Carolina, rappresentava per Lovecraft una delle ultime testimonianze autentiche dell'antica civiltà coloniale americana.
Passeggiando tra le sue strade, lo scrittore ebbe la sensazione di entrare in un luogo sospeso nel tempo.
Le eleganti dimore georgiane. Le chiese costruite nel Settecento. I giardini nascosti dietro cancellate in ferro battuto. Le piazze silenziose e i vecchi cimiteri.
Ogni elemento sembrava raccontare una storia dimenticata.
Charleston non era soltanto una città ma un'esperienza estetica e culturale.
Un luogo nel quale il passato continuava a vivere sotto la superficie del presente.
Questa percezione influenzò profondamente il modo in cui Lovecraft concepiva il rapporto tra memoria, storia e decadenza.
Il viaggio raccontato attraverso documenti autentici e inediti in Italia. Inoltre, l'aspetto che rende questa pubblicazione particolarmente interessante è il metodo con cui è costruita. Il volume non si limita a descrivere il soggiorno di Lovecraft ma lo ricostruisce.
Il lettore viene accompagnato lungo l'itinerario originale grazie a una ricca selezione di materiali documentari, tra cui: taccuini di viaggio gelosamente conservati alla John Hay University di Providence insieme ad appunti originali; disegni, itinerari storici; documenti dell'epoca; testi rarissimi e, è bene ribadirlo, materiali mai tradotti prima in Italia.
Il Lettore può visitare e osservare Charleston praticamente attraverso gli occhi di H. P. Lovecraft.
Ogni edificio visitato acquista un significato nuovo. Ogni strada diventa parte di un mosaico che aiuta a comprendere la nascita del suo immaginario.
Prima dell'orrore cosmico esisteva il fascino della storia
Una delle idee più diffuse su Lovecraft è che la sua narrativa nasca quasi esclusivamente dalla paura dell'ignoto cosmico. In realtà il suo immaginario affonda le radici anche nella storia. L'orrore lovecraftiano nasce spesso dall'incontro fra passato e presente. Da edifici sopravvissuti ai secoli.
Da città che sembrano custodire segreti troppo antichi. Da architetture che raccontano civiltà ormai perdute e Charleston rappresentava tutto questo.
Visitandola, Lovecraft trovava conferma della propria convinzione che il tempo non cancelli realmente il passato, ma lo nasconda sotto nuovi strati di storia.
È un concetto che ritroviamo continuamente nelle sue opere.
Sotto una casa può esistere una città dimenticata. Dietro una famiglia aristocratica può celarsi un'antica maledizione. Sotto la normalità può sopravvivere qualcosa di insondabile. Un tassello fondamentale per comprendere Lovecraft
Chi legge soltanto i racconti rischia di conoscere soltanto una parte del Sognatore di Providence.
I suoi viaggi raccontano invece moltissimo del suo metodo creativo.
Mostrano come osservasse il mondo. Come trasformasse luoghi reali in scenari letterari. Come l'architettura diventasse atmosfera. Come la storia diventasse inquietudine.
Per questo motivo Il viaggio a Charleston rappresenta molto più di un semplice saggio.
È uno strumento prezioso per capire da dove nascono molte delle immagini che hanno reso immortale la sua narrativa.
Nel panorama editoriale italiano mancava un'opera dedicata a questo aspetto della vita di Lovecraft.
La pubblicazione di questo volume colma finalmente una lacuna importante. Non soltanto perché propone materiali finora inediti nel nostro Paese, ma perché amplia il modo stesso in cui possiamo leggere Lovecraft.
Non più soltanto autore di racconti horror. Ma osservatore della storia. Viaggiatore. Studioso dell'America coloniale. Appassionato di urbanistica storica. Collezionista di atmosfere e non certo recluso!
L'inizio della collana I Viaggi di Lovecraft
L'uscita di Lovecraft – Il viaggio a Charleston inaugura una collana che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante per studiosi e appassionati.
L'idea di seguire Lovecraft attraverso i suoi spostamenti permette infatti di riscoprire una parte della sua produzione rimasta per lungo tempo in secondo piano.
Ogni città visitata contribuì, in misura diversa, alla formazione del suo immaginario.
Ogni itinerario rappresenta un tassello della sua evoluzione artistica.
È un approccio originale, capace di mostrare il lato più concreto di uno degli autori più visionari del Novecento.
Perché leggere questo libro?
Chi ama Lovecraft troverà un autore diverso, più umano e sorprendentemente vicino al lettore.
Chi si interessa di storia americana scoprirà un prezioso documento sulla Charleston degli anni Venti.
Gli appassionati di architettura coloniale e di urbanistica storica potranno osservare la città attraverso gli occhi di uno dei suoi più appassionati estimatori.
E chi semplicemente ama la grande letteratura comprenderà meglio come nascano le idee che, qualche anno più tardi, avrebbero dato vita ai racconti destinati a cambiare per sempre il genere fantastico.
Conclusioni
Forse il contributo più importante di questo volume è ricordarci una verità spesso dimenticata: l'immaginazione non nasce nel vuoto.
Anche uno scrittore capace di concepire divinità cosmiche, città impossibili e orrori oltre la comprensione umana aveva bisogno di camminare, osservare, prendere appunti, lasciarsi suggestionare da un portone antico o da una strada silenziosa.
Prima di Arkham c'erano le città reali.
Prima di Innsmouth c'erano i porti dell'America coloniale.
Prima di Cthulhu c'erano luoghi come Charleston, dove la storia sembrava parlare ancora attraverso le pietre.
Lovecraft – Il viaggio a Charleston invita il lettore a percorrere quelle stesse strade, mostrando come il viaggio possa trasformarsi in letteratura e come la memoria dei luoghi possa diventare la materia prima dell'immaginazione.
Per chi desidera conoscere il volto meno noto del Solitario di Providence, questa è una lettura che merita sicuramente attenzione.
venerdì, giugno 26, 2026
IL VINILE DEGLI ANTICHI
martedì, aprile 21, 2026
domenica, aprile 12, 2026
Ancora un tassello torna a posto, ancora un volume della famosissima e esaustiva collana di approfondimento su H. P. Lovecraft torna disponibile in Italia dopo le azioni ingiustificate degli algoritmi di amazon.
Per anni ho inseguito un’ombra.
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Un’indagine che dura da sessant’anni
Un mistero ancora vivo










