lunedì, marzo 09, 2026

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Procede inarrestabile la ripubblicazione di tutti I Miti di Arkham che, sono stati censurati, in maniera inopinata e poco professionale da kdp.
Senza una ragione o peggio con una ragione che mette in luce tutti i limiti di una piattaforma che deve fare ancora molta strada per diventare democratica e inclusiva.
Fatto sta che, con enorme sforzo fisico, mentale ed economico, l'intera collana I Miti di Arkham sta tornando sugli scaffali e questa volta non in senso lato come con amazon, la minuscola non è casuale, ma da oggi tutti i libri de I Miti di Arkham sono disponibili in tutte le librerie anche su ordinazione!

Il Necronomicon è da sempre avvolto da un'aura di inquietudine, sospeso tra mito, finzione letteraria e sospetti di realtà. Attribuito al leggendario "arabo pazzo" Abdul Alhazred, è considerato uno dei presunti grimori più temuti di tutti i tempi, un testo proibito che custodirebbe formule arcane, evocazioni indicibili e conoscenze capaci di spalancare varchi su dimensioni abitate da entità sconosciute. Questo saggio, arricchito dalla prefazione di S. T. Joshi e inserito nella collana I Miti di Arkham, indaga in modo rigoroso e coinvolgente l'origine dell'opera, le sue metamorfosi nel corpus lovecraftiano e il modo in cui, attraverso collegamenti inattesi e sorprendenti coincidenze, il Necronomicon abbia finito per assumere la consistenza di un libro reale. Il confine tra invenzione e tradizione occulta si fa incerto, generando un percorso critico che getta una luce intensa – talvolta scomoda – sulla storia editoriale e culturale del più enigmatico artefatto letterario del Novecento. Un contributo imprescindibile per chi desidera comprendere il sistema mitologico creato da H. P. Lovecraft, utile tanto agli studiosi quanto ai lettori affascinati dai segreti del Sognatore di Providence.

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domenica, febbraio 22, 2026


 



Robert Howard 

Racconti Perduti e Ritrovati: il lato oscuro del padre di Conan

C’è un Robert E. Howard che il grande pubblico conosce bene: il narratore epico, il creatore di eroi larger than life, il fondatore di un immaginario che ha segnato in modo irreversibile la narrativa fantastica del Novecento. E poi esiste un altro Howard, più segreto e febbrile, che si muove tra orrore cosmico, visioni allucinate e suggestioni arcaiche. Robert Howard – Racconti Perduti e Ritrovati nasce proprio per restituire voce a questa dimensione meno esplorata, ma essenziale per comprendere fino in fondo la sua opera.

Il volume raccoglie testi rimasti ai margini del tempo: storie inedite, disperse, frammenti, narrazioni che conservano intatta l’energia creativa degli anni Trenta e la riversano nel presente con una forza sorprendente. Non si tratta di semplici curiosità per collezionisti, ma di tasselli fondamentali che illuminano il laboratorio narrativo di uno degli autori più influenti del pulp americano.


Il weird come territorio dell’anima

In queste pagine si avverte con chiarezza il dialogo sotterraneo con il weird più puro. Le atmosfere evocano l’orrore cosmico e l’ineffabile, i culti antichi pronti a riemergere dalle profondità del tempo, le creature che sfidano la comprensione umana. È un immaginario che si muove in una costellazione ideale accanto a quello di H. P. Lovecraft e Clark Ashton Smith, ma che mantiene una voce assolutamente autonoma: più fisica, più feroce, più radicata nel mito e nella terra.

Howard non si limita a evocare l’ignoto: lo rende concreto, tangibile, lo fa vibrare nella carne dei suoi personaggi. I protagonisti di questi racconti vivono sempre sul filo di una tensione estrema, sospesi tra la realtà e l’incubo, tra il richiamo della civiltà e l’abisso primordiale.

Un autore oltre l’epica

L’immagine dello scrittore legato esclusivamente alla sword and sorcery viene qui superata. Il creatore di Conan emerge come un esploratore instancabile del lato oscuro della leggenda, un autore capace di attraversare generi e registri con una libertà sorprendente.

I commenti e gli apparati critici che accompagnano ogni testo non sono semplici note esplicative, ma strumenti che guidano il lettore dentro il processo creativo howardiano. Ne emerge il ritratto di uno scrittore inquieto, in costante ricerca, capace di fondere tradizione e innovazione in una visione personale e potentissima.

Il valore di una riscoperta

Pubblicare oggi questi racconti, per lo più inediti, significa restituire complessità a un autore spesso semplificato. Significa anche riconoscere quanto la sua voce sia ancora viva e necessaria. In un’epoca in cui il fantastico è diventato mainstream, tornare alle radici del pulp e del weird permette di ritrovare la forza originaria del racconto: quella che non consola, ma scuote; non intrattiene soltanto, ma lascia un segno.

Robert Howard – Racconti Perduti e Ritrovati è dunque un libro per studiosi e appassionati, ma anche per chi vuole scoprire un grande narratore da una prospettiva nuova. È l’accesso privilegiato a un territorio creativo dove mito, orrore e avventura si fondono in una materia incandescente.

Ed è, soprattutto, l’occasione per ascoltare ancora una volta quella voce grezza, potente e inquieta che ha contribuito a definire l’immaginario fantastico moderno.

martedì, febbraio 17, 2026


Chi è davvero James Allison?

Tra i tanti personaggi leggendari nati dalla penna di Robert E. Howardm, creatore di icone come Conan e Solomon Kane, James Allison rappresenta un unicum. Un eroe misterioso e malinconico, profondamente diverso dagli altri personaggi howardiani. James Allison si muove su un piano narrativo e tematico decisamente inusuale. Cosa si cela dietro questo strano eroe su una sedia a rotelle nel presente ma con una mente capace di rivivere le proprie vite passate in epoche remote e selvagge?

In questo saggio, inedito ed unico in Italia, esploriamo per la prima volta l'intero ciclo di racconti dedicati a James Allison, testi analizzati con minuzia per gettare luce sul vero significato di queste opere, sul concetto di reincarnazione e sul possibile valore autobiografico celato tra le righe.

Erranti del Valhalla; Il Giardino della Paura, La Valle del Verme, Frammenti, Brachan il Celta, Il Figlio di Genserico, Il Guardiano dell'Idolo

 

venerdì, febbraio 06, 2026

 Grande successo, anche all'estero, per Quadrumani che comincia a far parlare di sé



https://www.isfdb.org/cgi-bin/pl.cgi?1093849


https://www.horrormagazine.it/14876/delos-digital-presenta-quadrumani


https://www.fantasymagazine.it/37880/quadrumani




martedì, gennaio 27, 2026

 Scrittori Maledetti della Golden Dawn





Contrastare una loggia potente e influente come la Hermetic Order of the Golden Dawn significava esporsi a rischi reali. Eppure Dion Fortune, scrittrice e occultista di primo piano del primo Novecento, non esitò: arrivò a denunciare la presidentessa dell’Ordine, accusandola di aver causato la morte dell’italiana Netta Fornario attraverso pratiche di magia nera. A questa figura tragica e quasi dimenticata è dedicato il presente saggio.

Fondata a Londra alla fine del XIX secolo da tre massoni di alto grado, la Golden Dawn — il cui nome completo è Hermetic Order of the Golden Dawn — rappresentò uno dei movimenti più influenti dell’occultismo occidentale moderno. Società segreta iniziatica, profondamente radicata nella tradizione cabalistica ed ermetica, scelse come simbolo l’“Alba” (Dawn): emblema di risveglio spirituale, illuminazione e accesso a una conoscenza riservata a pochi.

L’eredità della Golden Dawn non si limitò ai rituali e alle pratiche esoteriche. La sua influenza si irradiò ben oltre le logge, lasciando tracce profonde nella letteratura e nell’immaginario del Novecento. Scrittori e artisti come Sax Rohmer, Arthur Conan Doyle, Arthur Machen ed Edward Waite furono direttamente coinvolti o strettamente legati all’Ordine. Altri nomi, forse meno prevedibili — Oscar Wilde, J.R.R. Tolkien e H.P. Lovecraft — sembrano averne incrociato idee, simboli e suggestioni in modo più indiretto, ma non meno significativo.

Questo saggio esplora il lato meno noto e più controverso della Golden Dawn: il confine sottile tra ricerca spirituale, potere occulto e responsabilità umana, restituendo voce a una vicenda che intreccia esoterismo, letteratura e tragedia reale.

mercoledì, gennaio 21, 2026

 I Miti di Arkham

Il Sognatore e la Poetessa



Dalle ceneri di una collana leggendaria, una nuova edizione rinasce come una fenice, portando alla luce una storia che il tempo aveva cercato di cancellare. 

Questo volume svela l'amore segreto tra H.P. Lovecraft, il Sognatore di Providence, e Virginia, la Poetessa del Maine. 

Una passione documentata, mai confermata da decenni di silenzi, ora ricostruita attraverso lettere inedite, documenti privati e le opere di Virginia, alcune scritte insieme a Howard P. Lovecraft.

Una collana fuori dagli schemi, scomoda e coraggiosa, che non teme di rompere i miti consolidati e di mostrare il Lovecraft più autentico, umano e appassionato. Perché l'amore, anche quello negato, lascia tracce indelebili: in queste pagine riecheggiano le parole di Sonia Lovecraft, che un giorno disse riferendosi a suo marito H. P. Lovecraft : "L'ho strappato dalle braccia della Jackson".

Un saggio che non si può ridurre a poche righe: un viaggio nel cuore e nella mente di due anime legate da parole, poesia e segreti mai raccontati.


LEGGILO QUI!

martedì, gennaio 20, 2026

Il Codice Voynich e la Musica



Desidero ringraziare il canale YouTube La Tana del Bianconiglio per l’invito e per la splendida opportunità di dialogo offerta nel corso dell’intervista dedicata al saggio sul Codice Voynich che ho scritto.

E con grande piacere vi annuncio che un nuovo volume dal titolo "Il Codice Voynich e la Musica" è in rampa di lancio!




Ancora un racconto ospitato da Delos!

In un futuro distopico, l’umanità sembra aver finalmente vinto una delle sue battaglie più ardue: la concentrazione di CO₂ nell’atmosfera è stata drasticamente ridotta. Ma il trionfo si rivela effimero. Superato un invisibile punto di non ritorno, qualcosa di inquietante prende forma: i corpi umani iniziano a mutare, dando origine a una metamorfosi tanto inspiegabile quanto terrificante.

Forse il DNA umano necessitava di quell’equilibrio perduto, forse la riduzione non è che un catalizzatore. Quel che è certo è che antichi tratti evolutivi, sepolti nella memoria biologica della specie, riaffiorano con violenza. Il primo ad accorgersene è Luca Ascenzi, giovane scienziato brillante e inquieto, dal carattere marcatamente sociopatico, mentre è immerso nel suo lavoro all’interno di un laboratorio di ricerca.

È possibile che sia stato proprio un suo esperimento — fallito o mal compreso — a innescare il crollo definitivo dei livelli di CO₂. O forse no. Ciò che conta è che, intorno a lui, i volti e i corpi delle persone iniziano a deformarsi. Circondato da esseri dalle sembianze scimmiesche, Luca vede la propria lucidità incrinarsi, sospesa tra terrore e disperazione.

Costretto ad assistere non solo all’orrore delle trasformazioni fisiche, ma anche al dolore profondo e allo smarrimento delle anime che le subiscono, Luca si muove in un mondo rovesciato, dove urla di panico e gesti estremi segnano il collasso della civiltà. L’umanità è chiamata a confrontarsi con il proprio riflesso più primordiale e disturbante, mentre il protagonista lotta per preservare ciò che resta della sua sanità mentale.

Eppure, nell’ombra, qualcuno osserva.