lunedì, febbraio 28, 2011

domenica, febbraio 27, 2011

Dobb e gli Adoratori di Fenrir




Pubblicato nel 2003, terzo classificato al premio Elsa Morante del 2000
Le case basse erano silenziose e poco illuminate, quasi tutti i pescatori si erano ormai da tempo addormentati. L’alba sarebbe arrivata presto, e con essa il lavoro, come tutti i giorni del resto. Il piccolo porto, negli anni, era divenuto un discreto centro di commercio. La sua posizione estremamente favorevole, quasi al centro della costa orientale delle Terre, consentiva ampi traffici con le popolazioni distanti e quindi, per degli abili mercanti, come erano quelli del sud, rappresentava un vero e proprio ponte verso traffici interregionali. Le acque del mare prospicienti al porto, erano tranquille e abbastanza sicure, nonostante il vicino Orkland . Gli orchi, non erano molto propensi a saccheggiare le navi umane, preferivano, invece, gli assalti e le imboscate sulla terra ferma: infatti, era molto più pericoloso raggiungere il porto via terra piuttosto che via mare. Inoltre l’abilità degli uomini nel veleggiare era molto più sviluppata della loro, che si basava esclusivamente sulla spinta dei remi. La cittadina costiera, abitata da mercanti e da pescatori, era costituita principalmente da umani e in minima parte da elfi e da nani, questi ultimi rimanevano quasi sempre sulla terra ferma, dediti al commercio ed all’artigianato. La convivenza tra queste razze era comunque abbastanza tranquilla. Si era appena conclusa la festa dell’arrivo della primavera, si erano svolti i giochi tradizionali che, come ogni anno, avevano allietato la serata: dalla caccia alla strega all’incendio del drago, dall’attacco dei goblin al palo del nano. Innumerevoli bòtti erano state svuotate: la birra di Grudger era finita prima delle altre, subito seguita dal sidro di Yalethén e dal vino di Bergian . Lentamente tutti i partecipanti, cullati dalla musica dei menestrelli, si erano ritirati nelle proprie case e nelle locande, ma alcuni giacevano, completamente ubriachi, per le strade, l'alcool si era impadronito delle loro membra prima che queste fossero riuscite a ricondurli a casa. Così si erano addormentati ovunque, spossati ed intorpiditi dalla birra. Una comitiva di nani dei fossi sgambettava vociante ed ebbra nei vicoli della città bassa vicino ai moli del porto. Nessuno, se non qualche ombra più scura delle altre, ci fece caso. Neanche i ladri indipendenti erano interessati ai nani dei fossi: infatti non avrebbero trovato nulla di prezioso tra i loro oggetti personali. La Gilda dei ladri, invece, riposava già da un bel pezzo, essendo la festa della primavera considerata, anche da loro, giorno sacro e da dedicare interamente allo svago.

martedì, febbraio 15, 2011

Racconto: Caldara di Manziana

Caldara di Manziana, poco prima dell'anno mille.
Quello che si vede non è quello che sembra.
Quella faggeta avvolta dalle nebbie perenni cela un mistero....

Per una giusta causa il ricavato infatti andrà a Aisea

lunedì, febbraio 14, 2011

Racconto: Dendera


Cosa si cela tra le sabbie dell'antico Egitto?
Cosa significano quegli strani bassorilievi?
Perché quel furto?
Un'avventura ai limiti della fantasia, una storia ai limiti dell'incredibile, un passato che emerge dalle dune e si plasma perfettamente sul futuro: Dendera! Quale è il mistero delle sue "Lampade"?.

Racconto: La Forgiatura


Come si costriusce una spada?
Come si forgia una lama?
Tra scintille e gocce di sudore il fabbro lavora, lavora per creare uno strumento di morte. Uno strumento, a volte, maledetto....

domenica, febbraio 13, 2011

Racconto: Pantheon


Essere il custode del monumento più esoterico di Roma può essere pericoloso, molto pericoloso.
E se si è fortunati si diventa barboni, ma si sopravvive....

Racconto: Roma 2012


Roma 2012 pubblicato nell'antologia NASF4

"Nel 2012 il mondo è cambiato. Roma è cambiata, la vita è cambiata. E
quello che sembra normale al giorno d'oggi nel 2012 è una rarità..."

sabato, febbraio 12, 2011

Racconto: Mummiyyah


Roma, centro commerciale in costruzione vicino all’Eur.
Le mummie sciamano nel cantiere abbattendo qualsiasi resistenza.

Ferrara edizioni

Racconto: Porrophagus


Porrophagus chi si nasconde dietro questo appellativo?

Duemila anni fa un incendio devastò la capitale del mondo. Fu davvero appiccato per uccidere i cristiani? O fu fatto per eliminare qualcos’altro?..

Ferrara edizioni

giovedì, febbraio 10, 2011

Racconto: Il Re Nero


Il Re Nero.
Le scacchiere non sono tutte uguali e perfino gli scacchi non sono sempre quello che sembrano.
Da oltre 2000 anni! 

Zolfo&Mercurio edizioni

Racconto: Solomar e Abigail


Strega, parola abusata e sconosciuta al tempo stesso.
Cosa fanno?
Come lo fanno?
Perché lo fanno?
In una torre in rovina nella parte meridionale di Athom, su una scogliera antica scoprirete i loro segreti ed i loro veri poteri.

Ferrara edizioni

mercoledì, febbraio 09, 2011

Racconto: 645, 4TH STREET CROSS PLAINS

 

Il mio omaggio a Robert Erwin Howard.

Robert Ervin Howard, REH per gli amici. L’autore di Conan il Cimmero vive un’avventura ai limiti della follia in questo racconto onirico e sconvolgente. La storia narrata sembra essere di pura fantasia ma….

Midgard edizioni

martedì, febbraio 08, 2011

Racconto: Abbondanzieri


Racconto insolito, ambientato nel mondo fantasy di Athom, sui gusti culinari degli orchi.
Abbondanzieri cuoco orco vi istruirà sui loro pasti principali e sulle loro ricette.
Chiaramente ricette a base di carne.
Carne umana!

Magnetica edizioni

Racconto: Il Circolo di Piazza Tuscolo


Un circolo romano di amanti di Lovecraft conduce strani studi.
Uno di loro un chirurgo plastico acconsente all’ultimo desiderio di una malata terminale.
Cthulhu non è mai stato così vicino…

Alacran edizioni a cura di Gianfranco De Turris

lunedì, febbraio 07, 2011

Racconto: Lycaonia


Un professore universitario compie delle strane ricerche nei pressi dell’Isola Tiberina affascinato dalle bolle che emergono dal fiume. Si introdurrà nella chiesa di San Bartolomeo alla ricerca dei misteriosi cunicoli che corrono sotto il Tevere.

Premio Yorick.
Menzione speciale Howard Club.
Alacran edizioni a cura di Carlo Cappi

domenica, febbraio 06, 2011

Racconto: Un'immersione Fantastica


Calabria tirrenica. Un’immersione subacquea come metafora di quello che è in grado di fare l’uomo. Racconto fantastico e ecologista al tempo stesso.

Pubblicato da Mandragora edizioni.

sabato, febbraio 05, 2011

Racconto: Acqua su Marte


La scoperta fu tenuta nascosta per un po’. Poi però arrivò alle orecchie di tutti e in molti si resero conto delle conseguenze. Conseguenze così stordenti ed allucinanti che misero in dubbio l’origine della specie umana.

venerdì, febbraio 04, 2011

Racconto: Cronaca di Fine Millennio


Roma 999 A.D.
Un gruppo di insoliti frati compie delle ricerche in un monastero vicino Roma. Ricerche che li condurranno nel bel mezzo di uno scontro tra vampiri e lupi mannari.

Roma anno 999 A.D.
"Buonasera Cosma come sai, dobbiamo recarci alla basilica di San Paolo per effettuare la ricerca bibliografica che padre Teophrastus ci ha incaricato di compiere."
"Sono pronto, fratello Alcuino, ti stavo aspettando."
Una luna debole gettava i suoi raggi su Roma. Presero due destrieri e si diressero verso San Paolo.
Oltrepassarono la Piramide Cestia e si diressero a sud verso la basilica.
"Benvenuti fratelli, sua eccellenza Teophrastus ci aveva avvertiti del vostro arrivo, seguitemi e vi farò vedere dove si trova la biblioteca" li accolse padre Paolo.
Scesero una serie di scale ed incontrarono qualche fratello rubicondo che li salutò allegramente.
"Ecco questa è la biblioteca" disse padre Paolo entrando in una vasta sala con scrittoi su cui lavoravano alcuni frati. Subito Cosma si rese conto che erano quasi tutti umani.
"E questa, che si cela dietro questa porta è la sezione che a voi interessa" continuò padre Paolo aprendo la pesante porta di legno.
"Uhm…" mormorò Alcuino rimirando le pareti colme di libri.
"Padre Paolo" cominciò Cosma "quelli che ho visto chini sui libri non sono 'fratelli', come mai permettete agli umani di frequentare questi luoghi?"
"Capisco la tua perplessità" rispose padre Paolo mentre richiudeva la porta "ma vedi, gli scriba sono..."

giovedì, febbraio 03, 2011

Mini Racconti: CANIDIA

La figura incappucciata siede silenziosamente sui resti di un’antica colonna.
La sua struttura scheletrica e la sua pallida pelle morta, testimoniano che non è viva. Però respira. I suoi lunghi capelli coprono parzialmente il volto come un sipario nero, poi, con un impercettibile scricchiolio la sua testa si volta nella tua direzione: affascinanti pozzi neri ti scrutano dentro.
Lentamente un sorriso intrigante affiora sulle labbra della donna. Quando si alza il mantello che la copre rivela un vestito rosso e, sotto di esso, un corpo elegante e seducente che ondeggia in modo primordiale mentre lei avanza verso di te, dimentichi chi sei e come ti chiami mentre avverti che sei nato per vivere quel momento. Solo per quello. Solo per lei.
La sua voce vellutata lecca le tue orecchie con parole maliziose.
"Sono la tua rovina. Vivo qui in attesa di nutrirmi degli spiriti dei morti e di coloro che stanno per diventarlo. Sono una cacciatrice di anime. E tu sarai mio. Avvicinati un pò, mostrami i tuoi occhi." Senti che quella voce ti lecca dolcemente l’anima.
"Chi... sei?" sussurri debolmente cercando di resistere alla seduzione. Di nuovo quel sorriso malizioso, punteggiato da denti insoliti, ti fa sbandare.
"Io sono Canidia." Sussurra mentre si sporge in avanti sfiorandoti il collo con le labbra turgide. Avverti il brivido che ruscella in basso verso l’inguine, senti il calore nascere dentro di te ma subito dopo congelarsi e morire risucchiato dolorosamente verso l’alto quando le zanne ti penetrano. La bocca distorta e insanguinata di Canidia urla frasi lontane: “Dell'opera mia fedeli testimoni, Notte e Luna, regina del silenzio, al tempo dei sacri misteri, ora, ora assistetemi e l'ira divina volgete sulle case ostili. Mentre le fiere si nascondono negli orridi, abbandonate a un dolce sonno, fate che i cani della Suburra latrino.”

mercoledì, febbraio 02, 2011

Mini Racconti: PIRATI



Le labbra del ragazzo si spalancarono in un urlo disperato quando improvvisamente l’arpione gli penetrò nella guancia.
"Smettila!"
Quando lo ebbi avvicinato abbastanza mi portai la sua mano destra vicino alla bocca.
Poi cominciai a mordere!
Con un secco crunch, l’indice cadde a terra tra le urla del ragazzo. Il sangue schizzò sulla tastiera e sulla mia faccia, mi passai la lingua sulle labbra per pulirmi.
Emisi un piccolo sogghigno quando lo vidi immobile al di là dello schermo.
“Finalmente ti ho pescato a rubare musica da internet!”
"Uno dito è andato, ne mancano altri nove..."

Pubblicato in Lavare con Cura ebook

martedì, febbraio 01, 2011

Qaaq ad Apuliacon


Racconto di fantascienza, metafora della vita. Prospetta un futuro incerto e apocalittico.
La storia umana da un altro punto di vista.
Menzione speciale al premio di fantascienza Apuliacon