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giovedì, novembre 20, 2025


Il distillato di Selene Orne 

Nel 2047 le coste urbane sono diventate metropoli verticali, la biotecnologia è quotidiana e le grandi famiglie antiche si sono adattate al mondo nuovo. La dinastia Orne, che porta nei suoi membri tratti fisici residue di una lontana parentela acquatica (squame, branchie primitive, pelle iridescente), ha vissuto a lungo ai margini, nascosta in isole private o in enclave costiere. Selene Orne, biologa sintetica e ultima discendente della linea diretta, ha un’ossessione: permettere agli Orne di vivere senza più dover nascondere la propria natura.
Selene sviluppa un “distillato”: un fluido serum‑like che, somministrato in microdosi e attivato dalla fisiologia Orne, induce una trasformazione temporanea dell’epidermide e dei tratti esteriori, rendendo la pelle visivamente e tatticamente indistinguibile da quella umana. Al nucleo di questo fluido c’è una componente narrativa: frammenti di DNA ricodificato e molecole di mRNA sintetico che agiscono come “messaggeri temporanei” - non per alterare la linea germinale, ma per regolare l’espressione proteica a breve termine, permettendo agli Orne di assumere aspetti umani abbastanza a lungo da integrarsi nella società.
La scoperta è rivoluzionaria e pericolosa. Da un lato apre la via all’inclusione: lavoro, relazioni, diritti civili. Dall’altro genera dipendenza, mercato nero e pressioni politiche: corporazioni biotech vogliono produrre il distillato in massa; governi temono rischi di sicurezza; gruppi radicali umani chiedono regolamentazioni o divieti; alcuni Orne vedono nel distillato una minaccia all’identità. Selene deve difendere la sua creazione da chi vuole privatizzarla o distruggerla, mentre lotta con il limite etico del controllo genetico e con il prezzo personale della trasformazione.
Il racconto esplora identità, autenticità, e il costo dell’integrazione: il distillato permette di essere “accettati”, ma a quale prezzo? Selene scopre che la trasformazione non è neutra - altera qualcosa nel ricordo corporeo degli Orne, nelle loro reazioni istintive, e alcuni soggetti perdono connessioni con il mare. Alla fine Selene dovrà scegliere se diffondere la sua scoperta, nasconderla o modificarla per preservare l’essenza della dinastia.


 

lunedì, ottobre 27, 2025


Marsili Ultimo Rifugio è l' ultima uscita della saga sulla Dinastia Orne.
Nelle acque profonde del Golfo di Napoli si nasconde un segreto antico quanto la città stessa.
Tra le reti e le onde, la famiglia D’Orne vive da generazioni seguendo il ritmo del mare — ma nelle loro vene scorre qualcosa di più dell’acqua salata.
Quando nel 1832 il banchiere viennese Carlo Rothshield approda a Napoli, rimane affascinato da quelle persone capaci di restare sott’acqua più a lungo di qualsiasi altro essere umano. Quella curiosità presto si trasforma in un’ossessione: esperimenti, domande, silenzi.
Ma i D’Orne conoscono bene la legge del mare: chi tradisce le profondità, ne viene reclamato.
E così, quando le acque del porto iniziano a ribollire e la città trema sotto il peso di un mistero antico, per loro resta una sola via: la fuga, verso un destino che li porterà al sicuro.
Un racconto di mare, sangue e memoria, dove il confine tra leggenda e realtà affonda insieme alle onde del Golfo.

 

domenica, ottobre 12, 2025

GLI ORNE








Ci sono famiglie che tramandano il potere.
Altre che tramandano la follia.
Ma solo una dinastia ha ereditato l’oceano stesso: gli Orne, la stirpe che Lovecraft consegnò all’eternità come simbolo della corruzione del sangue e dell’illusione umana di poter dominare l’ignoto.


Con la collana letteraria La Dinastia Orne, il mito ritorna in superficie.
Non come semplice omaggio all’universo lovecraftiano, ma come rilettura moderna e genealogica di uno dei nuclei più potenti del suo pantheon: l’eredità maledetta di Obed Marsh e del suo patto con gli abissi.


Le radici della maledizione
Tutto comincia a Innsmouth, la cittadina marittima del Massachusetts che Lovecraft rese immortale. Qui, il capitano Obed Marsh — uomo di mare, di fede incerta e di ambizione smisurata — scopre antiche creature sottomarine: i Profondi, abitanti della città sommersa di Y’ha-nthlei.
Con loro stringe un patto di sangue e sacrificio: in cambio di ricchezze e prosperità, promette la sua discendenza.
Da quell’accordo blasfemo nasce il destino della dinastia Orne, custode di un’eredità che si trasmette come un virus e si manifesta nei secoli attraverso ossessioni, deformità, rituali e sogni che odorano di mare.


Là dove altri vedono superstizione, gli Orne vedono un richiamo.
E chi risponde al mare, raramente torna indietro.


I volti della stirpe

La collana La Dinastia Orne non si limita a narrare un’unica storia, ma si espande come una costellazione di racconti autonomi, ognuno legato da un filo invisibile d’acqua e sangue.
Ogni episodio è uno specchio infranto in cui si riflette una diversa epoca della maledizione.


Mehitabel Orne, che ascolta il sussurro delle onde sulle scogliere di Kingsport e sente nelle tempeste il richiamo di una madre dimenticata.


Silas Orne, capitano della Sea Wraith, che naviga tra le nebbie del 1884 inseguendo un tesoro che non è d’oro, ma di conoscenza proibita.


Sergio Calderón, collezionista cileno che scrive con una macchina da scrivere fatta di ossa di balena, convinto che il mare conservi la memoria dei morti.


Gideon Orne, raffinato chef della costa di Boston, che trasforma ogni piatto in un’offerta agli dei marini, servendo la sua devozione in cristalli e porcellane.


Da Kingsport al Cile australe, dal XIX secolo ai giorni nostri, ogni discendente Orne cerca di ribellarsi al proprio destino. Ma la marea — lenta, costante, inesorabile — finisce sempre per riprendersi ciò che è suo.


L’orrore come eredità
L’aspetto più affascinante di questa collana è la sua visione organica del terrore.
L’orrore non esplode, ma si eredita. Scorre nel sangue come un gene silente, pronto a risvegliarsi al contatto con la paura o con l’acqua salata.
Il male, in La Dinastia Orne, non è un mostro esterno, ma una mutazione interiore: il lento risveglio di ciò che gli uomini hanno tentato di dimenticare.
Ogni racconto è un’esplorazione della metamorfosi, del confine fra umano e inumano, fra la conoscenza e la follia.
È Lovecraft riletto con una sensibilità contemporanea: più introspettiva, più psicologica, ma ugualmente inquietante.


Il mare come coscienza
Il mare è il vero protagonista di tutta la saga.
Non è soltanto un ambiente: è un archivio vivente, un dio che dorme, una coscienza liquida che osserva e attende.
L’oceano custodisce ciò che l’uomo dimentica, ma a volte restituisce ciò che non dovrebbe.
E quando lo fa, i suoi doni hanno la forma di ossa, voci e sogni.


La scrittura di questa collana è sensoriale e poetica, impregnata di immagini marine: la ruggine, il sale, il canto lontano delle onde, l’odore del vento prima della tempesta.
Ogni pagina è un frammento di marea, un’invocazione all’abisso.


Perché leggere La Dinastia Orne
Perché è una saga corale e atemporale, dove ogni racconto aggiunge un tassello a una genealogia dell’orrore.
Perché unisce la filosofia dell’indicibile di Lovecraft alla modernità del racconto contemporaneo.
Perché ci ricorda che l’orrore non è un mostro da combattere, ma una verità da riconoscere.


La Dinastia Orne è molto più di una collana di narrativa fantastica: è un viaggio nei fondali dell’animo umano, una meditazione sull’eredità, sulla colpa, sulla metamorfosi.
È il suono delle onde che battono contro la ragione, chiedendo solo di essere ascoltate.


E quando finalmente le ascolterai,
capirai che non è il mare a parlare.
È il tuo sangue che risponde.

ORNE

 

giovedì, marzo 20, 2025

 


IL BANCHETTO DI THOMAS BLAKE



IL BANCHETTO DI THOMAS BLAKE

La Dinastia Orne

Nel 2005, un ristorante misterioso si affaccia sulla costa a nord di Boston, nei pressi di un vecchio mercato del pesce. Rinomato tra le élite cittadine, il locale offre un’esperienza gastronomica ineguagliabile, grazie all’enigmatico chef Gideon Orne. Nessuno sa molto di lui, se non che discende da una famiglia antica e dimenticata della zona. Il suo aspetto è disturbante. Eppure, il suo carisma oscuro e la sua fama di visionario gastronomico attirano gli uomini più ricchi e potenti della società.
Gideon non cucina semplicemente per piacere: ogni piatto servito è parte di un rituale oscuro. Odia i suoi clienti, ritenendoli la causa della decadenza del mondo moderno, ma ha bisogno di loro. Ogni pietanza preparata accuratamente e consumata inconsapevolmente dalle élite è un’offerta agli abissi, un passo verso il completamento di un rito che Thomas Blake, un giornalista di cronaca nera noto per il suo cinismo e il suo stile aggressivo, cerca di portare alla luce.

martedì, febbraio 11, 2025

L'ULTIMA ROTTA DI SILAS ORNE


New Bedford, gennaio 1884. L’alba filtrava a stento tra le nebbie del porto, tingendo le acque tra le banchine di un pallido bagliore argentato. La Sea Wraith, una goletta robusta dalle vele color cenere, ondeggiava languidamente tra i moli, come un predatore silenzioso, al guinzaglio, in attesa del suo rilascio. Le corde cigolavano sotto il peso della salsedine, e un vento gelido proveniente dal mare sferzava il volto dei marinai mentre caricavano le ultime casse di provviste e strumenti.

Sul ponte principale, il capitano Silas Orne osservava...

Chi è il capitano Silas Orne? Un lupo di mare in cerca di tesori e misteri amato dalla sua ciurma?

Nelle pieghe più nascoste dell’opera di H. P. Lovecraft si celano accenni a genealogie oscure, frammenti di storie mai raccontate, ombre che si estendono nei secoli. Tra queste figure dimenticate, i membri della famiglia Orne emergono come un enigma inquietante, una stirpe che serba nel sangue il marchio di un’ibridazione imperscrutabile e inconfessabile. La collana "La Dinastia Orne" raccoglie novelle e racconti lunghi che gettano luce su questa famiglia, esplorando il suo passato secolare e la sua eredità aberrante.

Gli Orne sono una dinastia silenziosa, i cui membri appaiono qua e là negli annali della storia con un’aura di mistero e decadenza. Qualcosa di antico scorre nelle loro vene, una tara ereditaria che riaffiora ciclicamente, mutando forma e intensità ma restando sempre riconoscibile. Un segreto celato nelle profondità del tempo, che affonda le sue radici in pratiche proibite, unioni innominabili e contatti con entità al di là della comprensione umana.

 

domenica, febbraio 09, 2025

 




OSSA E TASTI


Sergio Calderón è un uomo ossessionato dalle ossa di balena. Nato e cresciuto a Valparaíso, ha trascorso l’infanzia sulle coste ventose del Cile, raccogliendo resti ossei portati dalla corrente fredda di Humboldt. Una costola sbiancata trovata da bambino lo ha segnato per sempre, facendogli sviluppare la convinzione che le ossa conservino una memoria primordiale dell’oceano, un’eco dell’abisso.

Ormai adulto Sergio è diventato un collezionista meticoloso, frequentatore di mercati d’antiquariato e vecchie botteghe marine, sempre alla ricerca di nuovi reperti. Una sera, in un negozio decrepito di Punta Arenas, vicino allo Stretto di Magellano, si imbatte in un oggetto straordinario: una curiosa macchina da scrivere i cui tasti sono stati intagliati in ossa di balena. Il negoziante, un anziano con la pelle coriacea dal vento salmastro, gli racconta che non ne sa molto, ma che appartenne a un enigmatico scrittore navale, scomparso senza lasciare traccia. Sergio non può resistere: la compra e la porta con sé nella sua casa affacciata sul Pacifico.

Non appena inizia a scrivere, la macchina rivela la sua vera natura. I tasti, invece di essere rigidi e lisci, sono stranamente elastici, quasi cartilaginei. Il suono che producono è umido, gorgogliante, come un sussurro emerso da una fossa oceanica. E poi, notte dopo notte, le lettere che batte sulla pagina assumono una qualità inquietante: parole sconosciute affiorano tra le righe, storie di creature dimenticate, di marinai inghiottiti da bocche enormi nel buio sottomarino.

Ossessionato, Sergio inizia a studiare i tasti sotto la luce tremolante della sua lampada a petrolio. La scoperta lo paralizza: non sono ossa di balena...

 LA DINASTIA ORNE



Come avrete notato è partita una nuova collana. Come sempre tra mille difficoltà siamo riusciti a salpare.

Perchè nell pieghe più nascoste dell’opera di H. P. Lovecraft si celano accenni a genealogie oscure, frammenti di storie mai raccontate, ombre che si estendono per secoli, forse millenni. 

Tra queste figure dimenticate, i membri della famiglia Orne emergono come un enigma, una stirpe enigmatica che serba nel sangue il marchio di un’ibridazione imperscrutabile e inconfessabile. La collana "La Dinastia Orne" raccoglie novelle e racconti lunghi che gettano luce su questa famiglia, esplorando il suo passato secolare e la sua eredità aberrante.

Gli Orne sono una dinastia silenziosa, i cui membri appaiono qua e là negli annali della storia con un’aura di mistero e decadenza. Qualcosa di antico scorre nelle loro vene, una tara ereditaria che riaffiora ciclicamente, mutando forma e intensità ma restando sempre riconoscibile. Un segreto celato nelle profondità del tempo, che affonda le sue radici in pratiche proibite, unioni innominabili e contatti con entità al di là della comprensione umana.


Benvenuti!