Lovecraft e Houdini Indagano: quando il carteggio diventa un ponte tra storia e soprannaturale
Ci sono incontri che, pur essendo avvenuti in maniera poco nota e soprattutto poco divulgata, possiedono una forza evocativa tale da sembrare inevitabili. È il caso di "Lovecraft e Houdini Indagano" racconto epistolare tratto da una storia vera e documentata, che mette in dialogo due figure cardine del Novecento: da un lato H. P. Lovecraft, il solitario di Providence, maestro dell’orrore cosmico; dall’altro Harry Houdini, l’illusionista che ha trasformato la sfida al mistero in arte.
Il testo romanzato prende avvio nel gennaio del 1924, per mezzo di un fittizio scambio di lettere che ha il pregio, ed è il mezzo per illustrarci su un’America ancora sospesa tra superstizioni popolari, sedute spiritiche e le promesse ingannevoli dei medium. Lovecraft, da Arkham, confida a Houdini le sue ricerche su una setta di spiritisti che infesta il New England: un mondo di ombre, riti e inquietudini che sembra oltrepassare la semplice frode. Houdini, da sempre impegnato a smascherare ciarlatani e illusioni, risponde con la scoperta di una donna enigmatica, Lady Evangeline, la cui arte di evocare i morti cela una trama di manipolazioni sottili e pericolose.
Ciò che rende questo racconto affascinante non è soltanto la potenza immaginativa dell’intreccio, ma la capacità dell’autore di far dialogare due mentalità apparentemente opposte: lo scetticismo razionale di Houdini e la sensibilità visionaria di Lovecraft. La loro corrispondenza diventa così una sorta di laboratorio narrativo in cui si incontrano e scontrano ragione e mito, logica e incubo.
Il lettore si ritrova immerso in un percorso fatto di falsi profeti, rituali opachi, manipolazioni psicologiche e forze che sembrano affiorare dai territori dell’inconscio più che da quelli del sovrannaturale. Attraverso lo scambio di lettere, la tensione cresce progressivamente, fino a suggerire l’esistenza di un “male” che non si limita a ingannare i sensi, ma tenta di insinuarsi nella mente e nella percezione stessa della realtà.
"Lovecraft e Houdini Indagano" si distingue per l’abilità con cui fonde fonti storiche, immaginazione e atmosfera gotica, trasformando un semplice carteggio in un’indagine metafisica. Qui non si tratta solo di rendere omaggio a due icone del secolo scorso, ma di farne un dialogo vivo, credibile, pulsante. Il risultato è un racconto che affascina gli appassionati di letteratura fantastica, incuriosisce i cultori della Storia e cattura chiunque apprezzi le narrazioni in cui il confine tra realtà e illusione si assottiglia.
Tra nebbie d’oltreoceano, stanze buie, sospetti e rivelazioni, il lettore si trova così coinvolto in una ricerca che non è soltanto quella della verità esterna, ma anche - e soprattutto - della verità dentro l’illusione. Un viaggio che rende omaggio allo spirito dell’epoca e alla genialità di due menti destinate, almeno in queste pagine, a incontrarsi nel punto esatto dove nasce il mistero.