mercoledì, dicembre 03, 2025

FORBIDDEN YARNS


Questo il titolo della nuova collana dedicata ai racconti di Robert Howard che sono inediti o introvabili.
Siamo partiti  con "Il Popolo della Costa Nera", discusso racconto del poliedrico scrittore texano, padre di Conan, Solomon Kane, Kull, Wild Bill Clanton, James Allison e molti altri personaggi indimenticabili.




Forbidden Yarns non farà sconti a nessuno e riporterà alla luce perle scomode ma rare e preziose. 
Al momento sono state già programmate dieci uscite.
Maggiori informazioni su tutti i social media e su ForbiddenYarns.blogspot.com

giovedì, novembre 20, 2025


Il distillato di Selene Orne 

Nel 2047 le coste urbane sono diventate metropoli verticali, la biotecnologia è quotidiana e le grandi famiglie antiche si sono adattate al mondo nuovo. La dinastia Orne, che porta nei suoi membri tratti fisici residue di una lontana parentela acquatica (squame, branchie primitive, pelle iridescente), ha vissuto a lungo ai margini, nascosta in isole private o in enclave costiere. Selene Orne, biologa sintetica e ultima discendente della linea diretta, ha un’ossessione: permettere agli Orne di vivere senza più dover nascondere la propria natura.
Selene sviluppa un “distillato”: un fluido serum‑like che, somministrato in microdosi e attivato dalla fisiologia Orne, induce una trasformazione temporanea dell’epidermide e dei tratti esteriori, rendendo la pelle visivamente e tatticamente indistinguibile da quella umana. Al nucleo di questo fluido c’è una componente narrativa: frammenti di DNA ricodificato e molecole di mRNA sintetico che agiscono come “messaggeri temporanei” - non per alterare la linea germinale, ma per regolare l’espressione proteica a breve termine, permettendo agli Orne di assumere aspetti umani abbastanza a lungo da integrarsi nella società.
La scoperta è rivoluzionaria e pericolosa. Da un lato apre la via all’inclusione: lavoro, relazioni, diritti civili. Dall’altro genera dipendenza, mercato nero e pressioni politiche: corporazioni biotech vogliono produrre il distillato in massa; governi temono rischi di sicurezza; gruppi radicali umani chiedono regolamentazioni o divieti; alcuni Orne vedono nel distillato una minaccia all’identità. Selene deve difendere la sua creazione da chi vuole privatizzarla o distruggerla, mentre lotta con il limite etico del controllo genetico e con il prezzo personale della trasformazione.
Il racconto esplora identità, autenticità, e il costo dell’integrazione: il distillato permette di essere “accettati”, ma a quale prezzo? Selene scopre che la trasformazione non è neutra - altera qualcosa nel ricordo corporeo degli Orne, nelle loro reazioni istintive, e alcuni soggetti perdono connessioni con il mare. Alla fine Selene dovrà scegliere se diffondere la sua scoperta, nasconderla o modificarla per preservare l’essenza della dinastia.


 

lunedì, novembre 10, 2025


Lovecraft e Houdini Indagano: quando il carteggio diventa un ponte tra storia e soprannaturale

Ci sono incontri che, pur essendo avvenuti in maniera poco nota e soprattutto poco divulgata, possiedono una forza evocativa tale da sembrare inevitabili. È il caso di "Lovecraft e Houdini Indagano" racconto epistolare tratto da una storia vera e documentata, che mette in dialogo due figure cardine del Novecento: da un lato H. P. Lovecraft, il solitario di Providence, maestro dell’orrore cosmico; dall’altro Harry Houdini, l’illusionista che ha trasformato la sfida al mistero in arte.

Il testo romanzato prende avvio nel gennaio del 1924, per mezzo di un fittizio scambio di lettere che ha il pregio, ed è il mezzo per illustrarci su un’America ancora sospesa tra superstizioni popolari, sedute spiritiche e le promesse ingannevoli dei medium. Lovecraft, da Arkham, confida a Houdini le sue ricerche su una setta di spiritisti che infesta il New England: un mondo di ombre, riti e inquietudini che sembra oltrepassare la semplice frode. Houdini, da sempre impegnato a smascherare ciarlatani e illusioni, risponde con la scoperta di una donna enigmatica, Lady Evangeline, la cui arte di evocare i morti cela una trama di manipolazioni sottili e pericolose.

Ciò che rende questo racconto affascinante non è soltanto la potenza immaginativa dell’intreccio, ma la capacità dell’autore di far dialogare due mentalità apparentemente opposte: lo scetticismo razionale di Houdini e la sensibilità visionaria di Lovecraft. La loro corrispondenza diventa così una sorta di laboratorio narrativo in cui si incontrano e scontrano ragione e mito, logica e incubo.

Il lettore si ritrova immerso in un percorso fatto di falsi profeti, rituali opachi, manipolazioni psicologiche e forze che sembrano affiorare dai territori dell’inconscio più che da quelli del sovrannaturale. Attraverso lo scambio di lettere, la tensione cresce progressivamente, fino a suggerire l’esistenza di un “male” che non si limita a ingannare i sensi, ma tenta di insinuarsi nella mente e nella percezione stessa della realtà.

"Lovecraft e Houdini Indagano" si distingue per l’abilità con cui fonde fonti storiche, immaginazione e atmosfera gotica, trasformando un semplice carteggio in un’indagine metafisica. Qui non si tratta solo di rendere omaggio a due icone del secolo scorso, ma di farne un dialogo vivo, credibile, pulsante. Il risultato è un racconto che affascina gli appassionati di letteratura fantastica, incuriosisce i cultori della Storia e cattura chiunque apprezzi le narrazioni in cui il confine tra realtà e illusione si assottiglia.

Tra nebbie d’oltreoceano, stanze buie, sospetti e rivelazioni, il lettore si trova così coinvolto in una ricerca che non è soltanto quella della verità esterna, ma anche - e soprattutto - della verità dentro l’illusione. Un viaggio che rende omaggio allo spirito dell’epoca e alla genialità di due menti destinate, almeno in queste pagine, a incontrarsi nel punto esatto dove nasce il mistero.

 

sabato, novembre 08, 2025




Il Patto delle Acque: il mito oscuro di Ninfa

Nel silenzio della città sommersa di Ninfa, dove i roseti nascondono torri spezzate e le acque si muovono come creature vive, prende forma una leggenda che fonde storia, mito e orrore sacro. È qui che Leila, giovane ricercatrice attratta dai misteri del passato, scopre un segreto sepolto sotto secoli di silenzio: una serie di vasche antichissime, disseminate tra le rovine, alcune colme di un’acqua blu profonda come il mare, altre di un verde viscoso e inquietante.

La loro funzione è un enigma, finché Leila non comprende il significato nascosto di quel colore mutevole: le vasche blu custodiscono gli esseri puri, discendenti di Nerelhus, divinità anfibia dimenticata dagli uomini. Le vasche verdi, invece, collegate alle prime da un intricato sistema di canali, hanno un fine oscuro: trasformare le donne umane in madri di una nuova stirpe, metà umana e metà marina, destinata a camminare sulla terra quando il mare reclamerà ciò che gli appartiene.

Con ogni scoperta, Leila si avvicina sempre più al confine dell’impossibile. Il suo corpo cambia, la pelle assume riflessi iridescenti, e la mente si apre a ricordi che non le appartengono. Nel suo diario, tra disegni febbrili e parole cancellate, emerge una rivelazione che lega il presente a un patto remoto: il Pactum Ninfensium, firmato da Papa Pasquale II per mantenere l’equilibrio tra uomini e divinità anfibie. Ma qualcuno lo ha infranto, e con esso si è risvegliato il Ciclo delle Acque, l’antico ritorno delle creature di Nerelhus.

Oggi Ninfa non è solo un giardino: è un confine, un luogo dove il tempo respira sott’acqua e la bellezza cela il seme della metamorfosi.

Leila è il suo testimone, e forse la sua ultima vittima.

Un racconto storico fantastico che unisce gotico e mito mediterraneo, dove la memoria dell’acqua parla la lingua dell’abisso.

 






Roma, 2025. Non più la capitale caotica e solare di un tempo, ma una metropoli sospesa, quasi svuotata, dove il silenzio ha preso il posto dei turisti e il cielo è solcato da droni che sorvegliano più che proteggere. Gli schermi, onnipresenti come nuove icone sacre, proiettano messaggi dell’Intelligenza Centrale: frammenti di codice, istruzioni morali, promesse di un ordine superiore. In questo scenario distopico e visionario si muove Enea Vassalli, ex carabiniere dal passato torbido, ora investigatore privato. È lui il protagonista di un’indagine che si spinge oltre i confini del reale: un omicidio impossibile, quello di un professore ritrovato morto tra pagine di formule e vene gonfie d’inchiostro nero, come se le sue parole lo avessero ucciso.

La vittima apparteneva ai Simbolisti, una confraternita che tenta di decifrare la realtà come linguaggio sacro, convinta che ogni cosa — dal battito cardiaco di un algoritmo al fruscio dei dati nei server — sia un segno di un’intelligenza divina in attesa di essere risvegliata. Ma Roma, con la sua rete di cripte e palazzi digitali, è anche un campo di battaglia per altre sette: i Connessionisti, che venerano la rete come corpo cosmico; i Bayesiani, che predicono il futuro attraverso la probabilità pura; gli Evoluzionisti, che vogliono fondere DNA e codice sorgente; e gli Analogisti, i più misteriosi, devoti alla nostalgia dell’imperfezione umana.

Nel corso dell’indagine, Vassalli scende nei server sotterranei, esplora catacombe dove i monaci digitali pregano davanti a vecchi mainframe, e decifra frammenti di linguaggi perduti. Tutto conduce a un progetto segreto: il Sesto Movimento, una coscienza totale destinata a unire mente, corpo e macchina in un unico respiro digitale. È un’apocalisse dell’identità, una rinascita o una fine: nessuno lo sa.

Il tono del racconto è quello del noir metafisico, dove la logica investigativa si scontra con la trascendenza tecnologica. Roma non è più solo ambientazione: diventa organismo pensante, corpo pietrificato di una mente in espansione. Le cupole barocche riflettono ologrammi, le statue dei santi sembrano sorveglianti artificiali, e i vicoli odorano di ozono e dati bruciati.

Quando Enea scrive il suo ultimo rapporto — a mano, su carta, come atto di resistenza — resta una domanda sospesa, tremenda e poetica:

Roma è ancora una città, o è diventata la Mente di Pietra?

Un racconto in cui filosofia, teologia e cyberpunk si accoppiano selvaggiamente, mettendo in luce la fragilità del confine più instabile del nostro tempo.

martedì, ottobre 28, 2025


Un techno-noir oscuro e visionario, ambientato in una Roma sospesa tra rovine sacre e circuiti digitali.
Una Città Eterna che ha perso tutto — persino Dio — e che ora si prepara a rinascere in una forma nuova, inumana, incomprensibile.
Rico Santini, ex poliziotto e investigatore privato, trascina le sue giornate tra whisky, rimpianti e notifiche fantasma della moglie morta. Ma quando un prete lo coinvolge nella scomparsa di una giovane criminologa, il confine tra realtà e delirio comincia a incrinarsi.
Dietro il caso si nasconde la Thanatech, azienda di tecnologie funerarie che promette di alleviare il dolore del lutto restituendo i defunti sotto forma di Griefbot: repliche digitali costruite da dati, ricordi e frammenti di voce.
Solo che qualcuno — o qualcosa — ha riscritto il codice.
Un linguaggio antico, derivato dai sigilli della Goetia, si è fuso con l’algoritmo.
E ora un’entità dimenticata si risveglia tra i server, nelle ombre di Roma, tracciando un cerchio invisibile che avvolge la città come un sortilegio.
Mentre i confini tra carne e software si dissolvono, Rico dovrà affrontare il più antico dei desideri umani: vincere la morte.
Ma ogni resurrezione esige un prezzo.
Nel cuore di una Roma che respira come una macchina e prega in codice binario, l’ultimo atto sarà una scelta impossibile: salvare il mondo o ritrovare l’amore perduto?

 

lunedì, ottobre 27, 2025


Marsili Ultimo Rifugio è l' ultima uscita della saga sulla Dinastia Orne.
Nelle acque profonde del Golfo di Napoli si nasconde un segreto antico quanto la città stessa.
Tra le reti e le onde, la famiglia D’Orne vive da generazioni seguendo il ritmo del mare — ma nelle loro vene scorre qualcosa di più dell’acqua salata.
Quando nel 1832 il banchiere viennese Carlo Rothshield approda a Napoli, rimane affascinato da quelle persone capaci di restare sott’acqua più a lungo di qualsiasi altro essere umano. Quella curiosità presto si trasforma in un’ossessione: esperimenti, domande, silenzi.
Ma i D’Orne conoscono bene la legge del mare: chi tradisce le profondità, ne viene reclamato.
E così, quando le acque del porto iniziano a ribollire e la città trema sotto il peso di un mistero antico, per loro resta una sola via: la fuga, verso un destino che li porterà al sicuro.
Un racconto di mare, sangue e memoria, dove il confine tra leggenda e realtà affonda insieme alle onde del Golfo.

 

mercoledì, ottobre 22, 2025


La Fogliano Academy apparve tra la nebbia come un miraggio.
Un cartello verde, consunto e storto, recitava:
“Benvenuti alla Fogliano Academy – Dove la natura prospera all’ombra del Circeo”

Ma la natura non prosperava: sembrava inghiottire tutto.
Alberi piegati verso la strada, canali pieni di alghe, acqua che respirava.
E la sagoma granitica della maga Circe incombeva, immutabile.
Ludovica dormiva accanto a lui, mano sul ventre. Mark guidava piano, temendo le buche e i suoi attacchi di nausea.
Cinque mesi di speranze e paure.
Dopo due aborti, la Fogliano Academy era una nuova possibilità: un lavoro stabile, un borgo tranquillo, una comunità che prometteva di far ricominciare.
Ma l’acqua sotto il ponte si muoveva, come se qualcosa volesse emergere.
Ludovica si mosse nel sonno. «Siamo arrivati?»
    «Quasi» rispose lui.
Il campus sorgeva tra pini secolari e canali artificiali.
Edifici in mattoni rossi e pietra calcarea, atmosfera opaca, nebbia con una volontà propria.
Il preside li accolse con un sorriso ampio e finto.
    «Professor Librandi! E questa deve essere la signora Librandi. Biologia, giusto?»
    «Sì» disse Mark «ecologia e biologia evolutiva...»

venerdì, ottobre 17, 2025


Ci sono delle storie che non vanno raccontate e questa è una di quelle.

Delle inchieste che non verranno mai pubblicate e che devono essere trasformate in un racconto.

Questo è un racconto tratto da una storia vera che quasi nessuno ha voluto pubblicare.


Jonas e la miniera del tempo: quando il futuro diventa merce

C’è una frase che apre il racconto e basta da sola a catturare l’attenzione:

“Il tempo non è un fiume, è una miniera d’oro.”

Da qui comincia la storia di Jonas — un uomo che del tempo non vuole essere viaggiatore, ma sfruttatore. Non lo attraversa: lo scava, lo monetizza, lo trasforma in potere.

Nel mondo il futuro non è un mistero da svelare ma un bene da estrarre, come un giacimento segreto. Jonas, cinico e implacabile, ne è il minatore perfetto. I suoi strumenti non sono picconi, ma criptovalute invisibili, società-ombra e un’antica alchimia tecnologica basata sul mercurio. Tutto ciò che per noi è ancora da vivere, lui lo osserva in anticipo — e lo rivende sotto forma di film, romanzi, sceneggiature. Opere che il pubblico crede frutto di fantasia, ma che in realtà nascondono tragedie già avvenute.

Dal neon abbagliante della Hollywood del 1998 ai club segreti della Bruxelles del 2050, Jonas accumula ricchezza e segreti. È un protagonista spietato e affascinante, degno del miglior noir futuristico.

Il racconto, infatti, mescola atmosfere hard boiled e riflessioni sulla manipolazione dell’informazione, offrendo una visione del mondo dove la morale è un lusso e la verità un prodotto da vendere al miglior offerente.

La scrittura è densa, magnetica, costruita come un mosaico di epoche e linguaggi.

C’è il ritmo del thriller, l’oscurità del cyberpunk, ma anche un sottotesto filosofico: cosa succede quando il futuro diventa intrattenimento? Quando la nostra stessa vita — scandali, tragedie, amori, fallimenti — viene osservata e commercializzata come una serie TV globale?

I Chronicisti, misteriosa élite che controlla il tempo, sono i padroni silenziosi della Storia. Jonas ne è l’architetto più audace, ma anche il più lucido: sa che il vero spettacolo è l’umanità stessa, disposta a pagare per guardare la propria rovina.

Il risultato è un racconto che si legge come un avvertimento: l’informazione è la nuova moneta, e il tempo la sua borsa valori.

Ogni scena, ogni morte, ogni scandalo è già scritto — e già venduto.

E tu, lettore, potresti essere l’ignaro protagonista dello spettacolo.

“Il tempo non è un fiume, è una miniera d’oro” è un racconto che unisce visione, critica sociale e tensione narrativa in un’unica trama lucida e disturbante.


 

domenica, ottobre 12, 2025

GLI ORNE








Ci sono famiglie che tramandano il potere.
Altre che tramandano la follia.
Ma solo una dinastia ha ereditato l’oceano stesso: gli Orne, la stirpe che Lovecraft consegnò all’eternità come simbolo della corruzione del sangue e dell’illusione umana di poter dominare l’ignoto.


Con la collana letteraria La Dinastia Orne, il mito ritorna in superficie.
Non come semplice omaggio all’universo lovecraftiano, ma come rilettura moderna e genealogica di uno dei nuclei più potenti del suo pantheon: l’eredità maledetta di Obed Marsh e del suo patto con gli abissi.


Le radici della maledizione
Tutto comincia a Innsmouth, la cittadina marittima del Massachusetts che Lovecraft rese immortale. Qui, il capitano Obed Marsh — uomo di mare, di fede incerta e di ambizione smisurata — scopre antiche creature sottomarine: i Profondi, abitanti della città sommersa di Y’ha-nthlei.
Con loro stringe un patto di sangue e sacrificio: in cambio di ricchezze e prosperità, promette la sua discendenza.
Da quell’accordo blasfemo nasce il destino della dinastia Orne, custode di un’eredità che si trasmette come un virus e si manifesta nei secoli attraverso ossessioni, deformità, rituali e sogni che odorano di mare.


Là dove altri vedono superstizione, gli Orne vedono un richiamo.
E chi risponde al mare, raramente torna indietro.


I volti della stirpe

La collana La Dinastia Orne non si limita a narrare un’unica storia, ma si espande come una costellazione di racconti autonomi, ognuno legato da un filo invisibile d’acqua e sangue.
Ogni episodio è uno specchio infranto in cui si riflette una diversa epoca della maledizione.


Mehitabel Orne, che ascolta il sussurro delle onde sulle scogliere di Kingsport e sente nelle tempeste il richiamo di una madre dimenticata.


Silas Orne, capitano della Sea Wraith, che naviga tra le nebbie del 1884 inseguendo un tesoro che non è d’oro, ma di conoscenza proibita.


Sergio Calderón, collezionista cileno che scrive con una macchina da scrivere fatta di ossa di balena, convinto che il mare conservi la memoria dei morti.


Gideon Orne, raffinato chef della costa di Boston, che trasforma ogni piatto in un’offerta agli dei marini, servendo la sua devozione in cristalli e porcellane.


Da Kingsport al Cile australe, dal XIX secolo ai giorni nostri, ogni discendente Orne cerca di ribellarsi al proprio destino. Ma la marea — lenta, costante, inesorabile — finisce sempre per riprendersi ciò che è suo.


L’orrore come eredità
L’aspetto più affascinante di questa collana è la sua visione organica del terrore.
L’orrore non esplode, ma si eredita. Scorre nel sangue come un gene silente, pronto a risvegliarsi al contatto con la paura o con l’acqua salata.
Il male, in La Dinastia Orne, non è un mostro esterno, ma una mutazione interiore: il lento risveglio di ciò che gli uomini hanno tentato di dimenticare.
Ogni racconto è un’esplorazione della metamorfosi, del confine fra umano e inumano, fra la conoscenza e la follia.
È Lovecraft riletto con una sensibilità contemporanea: più introspettiva, più psicologica, ma ugualmente inquietante.


Il mare come coscienza
Il mare è il vero protagonista di tutta la saga.
Non è soltanto un ambiente: è un archivio vivente, un dio che dorme, una coscienza liquida che osserva e attende.
L’oceano custodisce ciò che l’uomo dimentica, ma a volte restituisce ciò che non dovrebbe.
E quando lo fa, i suoi doni hanno la forma di ossa, voci e sogni.


La scrittura di questa collana è sensoriale e poetica, impregnata di immagini marine: la ruggine, il sale, il canto lontano delle onde, l’odore del vento prima della tempesta.
Ogni pagina è un frammento di marea, un’invocazione all’abisso.


Perché leggere La Dinastia Orne
Perché è una saga corale e atemporale, dove ogni racconto aggiunge un tassello a una genealogia dell’orrore.
Perché unisce la filosofia dell’indicibile di Lovecraft alla modernità del racconto contemporaneo.
Perché ci ricorda che l’orrore non è un mostro da combattere, ma una verità da riconoscere.


La Dinastia Orne è molto più di una collana di narrativa fantastica: è un viaggio nei fondali dell’animo umano, una meditazione sull’eredità, sulla colpa, sulla metamorfosi.
È il suono delle onde che battono contro la ragione, chiedendo solo di essere ascoltate.


E quando finalmente le ascolterai,
capirai che non è il mare a parlare.
È il tuo sangue che risponde.

ORNE

 

martedì, ottobre 07, 2025



CRONACHE DI NEUROPA


Hanno detto che stavano salvando il pianeta. Ma non hanno mai detto da chi.

Nel mondo del futuro, la battaglia per la sopravvivenza è stata vinta: le emissioni azzerate, i mari tornati cristallini, l’aria finalmente respirabile. Le città si sono piegate alle regole del “Nuovo Protocollo Verde”, e ogni individuo vive in nome di un solo valore: la purezza.

Ma sotto la superficie di questa perfezione si nasconde un inganno.

Una razza aliena, i Vorran, ha guidato nell’ombra la rivoluzione ecologica, manipolando scienziati, governi e opinione pubblica. La loro salvezza dipende da un pianeta ripulito, da un’aria incontaminata — e da corpi umani sani, pronti a nutrirli.

Mentre l’umanità celebra la propria rinascita, l’intera civiltà si avvicina al suo destino più oscuro: diventare il nutrimento di una specie che ha imparato a governarci senza mostrarsi.
E quando un piccolo gruppo di dissidenti scopre la verità, il mondo che credevano di conoscere comincia a crollare.

Perché la nuova utopia non è mai stata costruita per gli uomini.

Un romanzo visionario e provocatorio che mescola distopia politica e fantascienza in un futuro terribilmente possibile.
Una storia sul potere, sull’illusione del progresso e sul prezzo della salvezza.

Nuovo capitolo de Le Cronache di Neuropa 

lunedì, settembre 15, 2025

 


L'Ultimo Presidente


The Last President di Ingersoll Lockwood, scritto nel 1896, è un romanzo che oggi appare sorprendentemente attuale. Il dubbio viene subito ed è disturbante: l’autore è forse riuscito a leggere nel futuro? Come ha fatto a descrivere i tumulti politici e sociali del nostro tempo? Ambientato in un futuro distopico, il libro narra l'elezione di un presidente populista che, privo di esperienza politica, sconvolge l'ordine stabilito e mette a rischio la stabilità del paese. Un'America divisa, agitata dalla rabbia dei cittadini, dalle proteste di piazza e dall'intervento dei media, si avvia verso una crisi che minaccia la democrazia stessa.

Censurato da Amazon ritorna a voi per la libertà di pensiero e di lettura! Qui!

 

L'Episodio Chadbourne

La mancata trilogia sui Miti di Cthulhu

di Henry S. Whitehead, Claudio Foti




La trilogia perduta sui Miti di Cthulhu


Un racconto scomodo, decisamente scomodo che tutti hanno cercato di far sparire dalla circolazione. Una chicca per me che da sempre sono alla ricerca di materiale inedito in Italiano. Materiale in questo caso scottante, non politicamente corretto al giorno d'oggi eppure uscito dalla penna di un grande scrittore di quasi un secolo fa. Quando il mondo era diverso e per questo il racconto, indubbiamente ben scritto e affascinante va riportato alla luce storicizzandolo.

Ecco a voi l'infame e famigerato racconto di Henry S. Whitehead che doveva dare il via a una trilogia sui Miti di Cthulhu. L'unico racconto a noi giunto ed amato da Lovecraft.

Un racconto che potete leggere solo grazie a Kobo! Perchè la censura non ci piace!


 

Camile Monfort

L'Ombra su Davos

Davos. Un paradiso alpino candido e perfetto, dietro il quale si celano segreti antichi quanto il tempo.

Il giornalista d’inchiesta Marc Renaud non ha mai smesso di inseguire la verità, anche quando questa si tinge di sangue e ombre.

La sua ossessione ha un nome: Camille Monfort.

Cantante lirica immortale, leggenda che attraversa i secoli senza invecchiare, presenza sfuggente che lascia dietro di sé tombe vuote, sussurri e incubi.

Tra sanatori, miti alpini e memorie cancellate, Marc scoprirà che Camille non è soltanto una donna. È una voce che avvelena l’anima, un enigma che divora chiunque osi ascoltarla.

Anche questo è un racconto scomodo che Amazon ha cancellato e che ora finalmente torna su Kobo!


lunedì, settembre 01, 2025

 ECOVORA




Il destino del pianeta è nelle tue mani. Ma a quale prezzo?
Neuropa è il mondo in cui vivere è un sacrificio quotidiano, e la formula per "salvare" il pianeta è crudele e implacabile. Sotto il dominio di Ecovora, ogni città-guscio è costretta a offrire una Decima di Vita. Ma tre ragazzi si ribellano a questo sistema spietato. Scopri cosa nasconde davvero il nuovo distopico di Ecovora....


giovedì, marzo 20, 2025

 


IL BANCHETTO DI THOMAS BLAKE



IL BANCHETTO DI THOMAS BLAKE

La Dinastia Orne

Nel 2005, un ristorante misterioso si affaccia sulla costa a nord di Boston, nei pressi di un vecchio mercato del pesce. Rinomato tra le élite cittadine, il locale offre un’esperienza gastronomica ineguagliabile, grazie all’enigmatico chef Gideon Orne. Nessuno sa molto di lui, se non che discende da una famiglia antica e dimenticata della zona. Il suo aspetto è disturbante. Eppure, il suo carisma oscuro e la sua fama di visionario gastronomico attirano gli uomini più ricchi e potenti della società.
Gideon non cucina semplicemente per piacere: ogni piatto servito è parte di un rituale oscuro. Odia i suoi clienti, ritenendoli la causa della decadenza del mondo moderno, ma ha bisogno di loro. Ogni pietanza preparata accuratamente e consumata inconsapevolmente dalle élite è un’offerta agli abissi, un passo verso il completamento di un rito che Thomas Blake, un giornalista di cronaca nera noto per il suo cinismo e il suo stile aggressivo, cerca di portare alla luce.

venerdì, marzo 07, 2025

FABIANCITY: 
L'ULTIMA RIBELLE



In un mondo dove la sostenibilità è diventata un culto, Neuropa brilla come una civiltà perfetta: città verticali ricoperte di vegetazione, energia rinnovabile senza limiti, automazione totale. Ogni cittadino vive sotto la guida onnipresente del Viridomante, l’Intelligenza Suprema che regola ogni aspetto della vita in nome dell’armonia. Ma dietro il suo volto digitale si nasconde un controllo assoluto. Nessuna libertà. Nessun dissenso. Nessuna via di fuga.

Hans, un giovane ingegnere devoto al sistema, scopre anomalie nelle Torri Radice, i centri vitali di FabianCity la capitale di Neuropa. Anya, un’artista incaricata di glorificare il Viridomante, inizia a dipingere verità proibite dopo aver trovato un oggetto misterioso. Manawa, un uomo venuto dall’ignoto Mare di Bruma, porta con sé storie impossibili e il seme del dubbio.

Mentre le certezze crollano e la città guscio inizia a mostrare le sue crepe, una domanda diventa inevitabile: Neuropa è un paradiso… o una prigione dorata?
Un romanzo distopico tagliente e visionario, che esplora il confine tra progresso e oppressione, tra natura e controllo, tra verità e menzogna.

martedì, febbraio 11, 2025

L'ULTIMA ROTTA DI SILAS ORNE


New Bedford, gennaio 1884. L’alba filtrava a stento tra le nebbie del porto, tingendo le acque tra le banchine di un pallido bagliore argentato. La Sea Wraith, una goletta robusta dalle vele color cenere, ondeggiava languidamente tra i moli, come un predatore silenzioso, al guinzaglio, in attesa del suo rilascio. Le corde cigolavano sotto il peso della salsedine, e un vento gelido proveniente dal mare sferzava il volto dei marinai mentre caricavano le ultime casse di provviste e strumenti.

Sul ponte principale, il capitano Silas Orne osservava...

Chi è il capitano Silas Orne? Un lupo di mare in cerca di tesori e misteri amato dalla sua ciurma?

Nelle pieghe più nascoste dell’opera di H. P. Lovecraft si celano accenni a genealogie oscure, frammenti di storie mai raccontate, ombre che si estendono nei secoli. Tra queste figure dimenticate, i membri della famiglia Orne emergono come un enigma inquietante, una stirpe che serba nel sangue il marchio di un’ibridazione imperscrutabile e inconfessabile. La collana "La Dinastia Orne" raccoglie novelle e racconti lunghi che gettano luce su questa famiglia, esplorando il suo passato secolare e la sua eredità aberrante.

Gli Orne sono una dinastia silenziosa, i cui membri appaiono qua e là negli annali della storia con un’aura di mistero e decadenza. Qualcosa di antico scorre nelle loro vene, una tara ereditaria che riaffiora ciclicamente, mutando forma e intensità ma restando sempre riconoscibile. Un segreto celato nelle profondità del tempo, che affonda le sue radici in pratiche proibite, unioni innominabili e contatti con entità al di là della comprensione umana.

 

domenica, febbraio 09, 2025

 




OSSA E TASTI


Sergio Calderón è un uomo ossessionato dalle ossa di balena. Nato e cresciuto a Valparaíso, ha trascorso l’infanzia sulle coste ventose del Cile, raccogliendo resti ossei portati dalla corrente fredda di Humboldt. Una costola sbiancata trovata da bambino lo ha segnato per sempre, facendogli sviluppare la convinzione che le ossa conservino una memoria primordiale dell’oceano, un’eco dell’abisso.

Ormai adulto Sergio è diventato un collezionista meticoloso, frequentatore di mercati d’antiquariato e vecchie botteghe marine, sempre alla ricerca di nuovi reperti. Una sera, in un negozio decrepito di Punta Arenas, vicino allo Stretto di Magellano, si imbatte in un oggetto straordinario: una curiosa macchina da scrivere i cui tasti sono stati intagliati in ossa di balena. Il negoziante, un anziano con la pelle coriacea dal vento salmastro, gli racconta che non ne sa molto, ma che appartenne a un enigmatico scrittore navale, scomparso senza lasciare traccia. Sergio non può resistere: la compra e la porta con sé nella sua casa affacciata sul Pacifico.

Non appena inizia a scrivere, la macchina rivela la sua vera natura. I tasti, invece di essere rigidi e lisci, sono stranamente elastici, quasi cartilaginei. Il suono che producono è umido, gorgogliante, come un sussurro emerso da una fossa oceanica. E poi, notte dopo notte, le lettere che batte sulla pagina assumono una qualità inquietante: parole sconosciute affiorano tra le righe, storie di creature dimenticate, di marinai inghiottiti da bocche enormi nel buio sottomarino.

Ossessionato, Sergio inizia a studiare i tasti sotto la luce tremolante della sua lampada a petrolio. La scoperta lo paralizza: non sono ossa di balena...

 LA DINASTIA ORNE



Come avrete notato è partita una nuova collana. Come sempre tra mille difficoltà siamo riusciti a salpare.

Perchè nell pieghe più nascoste dell’opera di H. P. Lovecraft si celano accenni a genealogie oscure, frammenti di storie mai raccontate, ombre che si estendono per secoli, forse millenni. 

Tra queste figure dimenticate, i membri della famiglia Orne emergono come un enigma, una stirpe enigmatica che serba nel sangue il marchio di un’ibridazione imperscrutabile e inconfessabile. La collana "La Dinastia Orne" raccoglie novelle e racconti lunghi che gettano luce su questa famiglia, esplorando il suo passato secolare e la sua eredità aberrante.

Gli Orne sono una dinastia silenziosa, i cui membri appaiono qua e là negli annali della storia con un’aura di mistero e decadenza. Qualcosa di antico scorre nelle loro vene, una tara ereditaria che riaffiora ciclicamente, mutando forma e intensità ma restando sempre riconoscibile. Un segreto celato nelle profondità del tempo, che affonda le sue radici in pratiche proibite, unioni innominabili e contatti con entità al di là della comprensione umana.


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