mercoledì, dicembre 03, 2025
giovedì, novembre 20, 2025
lunedì, novembre 10, 2025
Lovecraft e Houdini Indagano: quando il carteggio diventa un ponte tra storia e soprannaturale
Ci sono incontri che, pur essendo avvenuti in maniera poco nota e soprattutto poco divulgata, possiedono una forza evocativa tale da sembrare inevitabili. È il caso di "Lovecraft e Houdini Indagano" racconto epistolare tratto da una storia vera e documentata, che mette in dialogo due figure cardine del Novecento: da un lato H. P. Lovecraft, il solitario di Providence, maestro dell’orrore cosmico; dall’altro Harry Houdini, l’illusionista che ha trasformato la sfida al mistero in arte.
Il testo romanzato prende avvio nel gennaio del 1924, per mezzo di un fittizio scambio di lettere che ha il pregio, ed è il mezzo per illustrarci su un’America ancora sospesa tra superstizioni popolari, sedute spiritiche e le promesse ingannevoli dei medium. Lovecraft, da Arkham, confida a Houdini le sue ricerche su una setta di spiritisti che infesta il New England: un mondo di ombre, riti e inquietudini che sembra oltrepassare la semplice frode. Houdini, da sempre impegnato a smascherare ciarlatani e illusioni, risponde con la scoperta di una donna enigmatica, Lady Evangeline, la cui arte di evocare i morti cela una trama di manipolazioni sottili e pericolose.
Ciò che rende questo racconto affascinante non è soltanto la potenza immaginativa dell’intreccio, ma la capacità dell’autore di far dialogare due mentalità apparentemente opposte: lo scetticismo razionale di Houdini e la sensibilità visionaria di Lovecraft. La loro corrispondenza diventa così una sorta di laboratorio narrativo in cui si incontrano e scontrano ragione e mito, logica e incubo.
Il lettore si ritrova immerso in un percorso fatto di falsi profeti, rituali opachi, manipolazioni psicologiche e forze che sembrano affiorare dai territori dell’inconscio più che da quelli del sovrannaturale. Attraverso lo scambio di lettere, la tensione cresce progressivamente, fino a suggerire l’esistenza di un “male” che non si limita a ingannare i sensi, ma tenta di insinuarsi nella mente e nella percezione stessa della realtà.
"Lovecraft e Houdini Indagano" si distingue per l’abilità con cui fonde fonti storiche, immaginazione e atmosfera gotica, trasformando un semplice carteggio in un’indagine metafisica. Qui non si tratta solo di rendere omaggio a due icone del secolo scorso, ma di farne un dialogo vivo, credibile, pulsante. Il risultato è un racconto che affascina gli appassionati di letteratura fantastica, incuriosisce i cultori della Storia e cattura chiunque apprezzi le narrazioni in cui il confine tra realtà e illusione si assottiglia.
Tra nebbie d’oltreoceano, stanze buie, sospetti e rivelazioni, il lettore si trova così coinvolto in una ricerca che non è soltanto quella della verità esterna, ma anche - e soprattutto - della verità dentro l’illusione. Un viaggio che rende omaggio allo spirito dell’epoca e alla genialità di due menti destinate, almeno in queste pagine, a incontrarsi nel punto esatto dove nasce il mistero.
sabato, novembre 08, 2025
martedì, ottobre 28, 2025
lunedì, ottobre 27, 2025
mercoledì, ottobre 22, 2025
Un cartello verde, consunto e storto, recitava:
Ma la natura non prosperava: sembrava inghiottire tutto.
Alberi piegati verso la strada, canali pieni di alghe, acqua che respirava.
E la sagoma granitica della maga Circe incombeva, immutabile.
Ludovica dormiva accanto a lui, mano sul ventre. Mark guidava piano, temendo le buche e i suoi attacchi di nausea.
Cinque mesi di speranze e paure.
Dopo due aborti, la Fogliano Academy era una nuova possibilità: un lavoro stabile, un borgo tranquillo, una comunità che prometteva di far ricominciare.
Ma l’acqua sotto il ponte si muoveva, come se qualcosa volesse emergere.
Ludovica si mosse nel sonno. «Siamo arrivati?»
«Quasi» rispose lui.
Il campus sorgeva tra pini secolari e canali artificiali.
Edifici in mattoni rossi e pietra calcarea, atmosfera opaca, nebbia con una volontà propria.
Il preside li accolse con un sorriso ampio e finto.
«Professor Librandi! E questa deve essere la signora Librandi. Biologia, giusto?»
«Sì» disse Mark «ecologia e biologia evolutiva...»
venerdì, ottobre 17, 2025
Delle inchieste che non verranno mai pubblicate e che devono essere trasformate in un racconto.
Questo è un racconto tratto da una storia vera che quasi nessuno ha voluto pubblicare.
Jonas e la miniera del tempo: quando il futuro diventa merce
C’è una frase che apre il racconto e basta da sola a catturare l’attenzione:
“Il tempo non è un fiume, è una miniera d’oro.”
Da qui comincia la storia di Jonas — un uomo che del tempo non vuole essere viaggiatore, ma sfruttatore. Non lo attraversa: lo scava, lo monetizza, lo trasforma in potere.
Nel mondo il futuro non è un mistero da svelare ma un bene da estrarre, come un giacimento segreto. Jonas, cinico e implacabile, ne è il minatore perfetto. I suoi strumenti non sono picconi, ma criptovalute invisibili, società-ombra e un’antica alchimia tecnologica basata sul mercurio. Tutto ciò che per noi è ancora da vivere, lui lo osserva in anticipo — e lo rivende sotto forma di film, romanzi, sceneggiature. Opere che il pubblico crede frutto di fantasia, ma che in realtà nascondono tragedie già avvenute.
Dal neon abbagliante della Hollywood del 1998 ai club segreti della Bruxelles del 2050, Jonas accumula ricchezza e segreti. È un protagonista spietato e affascinante, degno del miglior noir futuristico.
Il racconto, infatti, mescola atmosfere hard boiled e riflessioni sulla manipolazione dell’informazione, offrendo una visione del mondo dove la morale è un lusso e la verità un prodotto da vendere al miglior offerente.
La scrittura è densa, magnetica, costruita come un mosaico di epoche e linguaggi.
C’è il ritmo del thriller, l’oscurità del cyberpunk, ma anche un sottotesto filosofico: cosa succede quando il futuro diventa intrattenimento? Quando la nostra stessa vita — scandali, tragedie, amori, fallimenti — viene osservata e commercializzata come una serie TV globale?
I Chronicisti, misteriosa élite che controlla il tempo, sono i padroni silenziosi della Storia. Jonas ne è l’architetto più audace, ma anche il più lucido: sa che il vero spettacolo è l’umanità stessa, disposta a pagare per guardare la propria rovina.
Il risultato è un racconto che si legge come un avvertimento: l’informazione è la nuova moneta, e il tempo la sua borsa valori.
Ogni scena, ogni morte, ogni scandalo è già scritto — e già venduto.
E tu, lettore, potresti essere l’ignaro protagonista dello spettacolo.
“Il tempo non è un fiume, è una miniera d’oro” è un racconto che unisce visione, critica sociale e tensione narrativa in un’unica trama lucida e disturbante.
domenica, ottobre 12, 2025
GLI ORNE
ORNE
martedì, ottobre 07, 2025
CRONACHE DI NEUROPA
Nuovo capitolo de Le Cronache di Neuropa
lunedì, settembre 15, 2025
The Last President di Ingersoll Lockwood, scritto nel 1896, è un romanzo che oggi appare sorprendentemente attuale. Il dubbio viene subito ed è disturbante: l’autore è forse riuscito a leggere nel futuro? Come ha fatto a descrivere i tumulti politici e sociali del nostro tempo? Ambientato in un futuro distopico, il libro narra l'elezione di un presidente populista che, privo di esperienza politica, sconvolge l'ordine stabilito e mette a rischio la stabilità del paese. Un'America divisa, agitata dalla rabbia dei cittadini, dalle proteste di piazza e dall'intervento dei media, si avvia verso una crisi che minaccia la democrazia stessa.
Censurato da Amazon ritorna a voi per la libertà di pensiero e di lettura! Qui!
La mancata trilogia sui Miti di Cthulhu
di Henry S. Whitehead, Claudio Foti
La trilogia perduta sui Miti di Cthulhu
Un racconto scomodo, decisamente scomodo che tutti hanno cercato di far sparire dalla circolazione. Una chicca per me che da sempre sono alla ricerca di materiale inedito in Italiano. Materiale in questo caso scottante, non politicamente corretto al giorno d'oggi eppure uscito dalla penna di un grande scrittore di quasi un secolo fa. Quando il mondo era diverso e per questo il racconto, indubbiamente ben scritto e affascinante va riportato alla luce storicizzandolo.
Ecco a voi l'infame e famigerato racconto di Henry S. Whitehead che doveva dare il via a una trilogia sui Miti di Cthulhu. L'unico racconto a noi giunto ed amato da Lovecraft.
Un racconto che potete leggere solo grazie a Kobo! Perchè la censura non ci piace!
Davos. Un paradiso alpino candido e perfetto, dietro il quale si celano segreti antichi quanto il tempo.
Il giornalista d’inchiesta Marc Renaud non ha mai smesso di inseguire la verità, anche quando questa si tinge di sangue e ombre.
La sua ossessione ha un nome: Camille Monfort.
Cantante lirica immortale, leggenda che attraversa i secoli senza invecchiare, presenza sfuggente che lascia dietro di sé tombe vuote, sussurri e incubi.
Tra sanatori, miti alpini e memorie cancellate, Marc scoprirà che Camille non è soltanto una donna. È una voce che avvelena l’anima, un enigma che divora chiunque osi ascoltarla.
Anche questo è un racconto scomodo che Amazon ha cancellato e che ora finalmente torna su Kobo!
lunedì, settembre 01, 2025
ECOVORA
giovedì, marzo 20, 2025
IL BANCHETTO DI THOMAS BLAKE
IL BANCHETTO DI THOMAS BLAKE
La Dinastia Orne
venerdì, marzo 07, 2025
FABIANCITY: L'ULTIMA RIBELLE
martedì, febbraio 11, 2025
L'ULTIMA ROTTA DI SILAS ORNE
New Bedford, gennaio 1884. L’alba filtrava a stento tra le nebbie del porto, tingendo le acque tra le banchine di un pallido bagliore argentato. La Sea Wraith, una goletta robusta dalle vele color cenere, ondeggiava languidamente tra i moli, come un predatore silenzioso, al guinzaglio, in attesa del suo rilascio. Le corde cigolavano sotto il peso della salsedine, e un vento gelido proveniente dal mare sferzava il volto dei marinai mentre caricavano le ultime casse di provviste e strumenti.
Sul ponte principale, il capitano Silas Orne osservava...
Chi è il capitano Silas Orne? Un lupo di mare in cerca di tesori e misteri amato dalla sua ciurma?
Nelle pieghe più nascoste dell’opera di H. P. Lovecraft si celano accenni a genealogie oscure, frammenti di storie mai raccontate, ombre che si estendono nei secoli. Tra queste figure dimenticate, i membri della famiglia Orne emergono come un enigma inquietante, una stirpe che serba nel sangue il marchio di un’ibridazione imperscrutabile e inconfessabile. La collana "La Dinastia Orne" raccoglie novelle e racconti lunghi che gettano luce su questa famiglia, esplorando il suo passato secolare e la sua eredità aberrante.
Gli Orne sono una dinastia silenziosa, i cui membri appaiono qua e là negli annali della storia con un’aura di mistero e decadenza. Qualcosa di antico scorre nelle loro vene, una tara ereditaria che riaffiora ciclicamente, mutando forma e intensità ma restando sempre riconoscibile. Un segreto celato nelle profondità del tempo, che affonda le sue radici in pratiche proibite, unioni innominabili e contatti con entità al di là della comprensione umana.
domenica, febbraio 09, 2025
OSSA E TASTI
Sergio Calderón è un uomo ossessionato dalle ossa di balena. Nato e cresciuto a Valparaíso, ha trascorso l’infanzia sulle coste ventose del Cile, raccogliendo resti ossei portati dalla corrente fredda di Humboldt. Una costola sbiancata trovata da bambino lo ha segnato per sempre, facendogli sviluppare la convinzione che le ossa conservino una memoria primordiale dell’oceano, un’eco dell’abisso.
Ormai adulto Sergio è diventato un collezionista meticoloso, frequentatore di mercati d’antiquariato e vecchie botteghe marine, sempre alla ricerca di nuovi reperti. Una sera, in un negozio decrepito di Punta Arenas, vicino allo Stretto di Magellano, si imbatte in un oggetto straordinario: una curiosa macchina da scrivere i cui tasti sono stati intagliati in ossa di balena. Il negoziante, un anziano con la pelle coriacea dal vento salmastro, gli racconta che non ne sa molto, ma che appartenne a un enigmatico scrittore navale, scomparso senza lasciare traccia. Sergio non può resistere: la compra e la porta con sé nella sua casa affacciata sul Pacifico.
Non appena inizia a scrivere, la macchina rivela la sua vera natura. I tasti, invece di essere rigidi e lisci, sono stranamente elastici, quasi cartilaginei. Il suono che producono è umido, gorgogliante, come un sussurro emerso da una fossa oceanica. E poi, notte dopo notte, le lettere che batte sulla pagina assumono una qualità inquietante: parole sconosciute affiorano tra le righe, storie di creature dimenticate, di marinai inghiottiti da bocche enormi nel buio sottomarino.
Ossessionato, Sergio inizia a studiare i tasti sotto la luce tremolante della sua lampada a petrolio. La scoperta lo paralizza: non sono ossa di balena...
LA DINASTIA ORNE
Come avrete notato è partita una nuova collana. Come sempre tra mille difficoltà siamo riusciti a salpare.
Perchè nell pieghe più nascoste dell’opera di H. P. Lovecraft si celano accenni a genealogie oscure, frammenti di storie mai raccontate, ombre che si estendono per secoli, forse millenni.
Tra queste figure dimenticate, i membri della famiglia Orne emergono come un enigma, una stirpe enigmatica che serba nel sangue il marchio di un’ibridazione imperscrutabile e inconfessabile. La collana "La Dinastia Orne" raccoglie novelle e racconti lunghi che gettano luce su questa famiglia, esplorando il suo passato secolare e la sua eredità aberrante.
Gli Orne sono una dinastia silenziosa, i cui membri appaiono qua e là negli annali della storia con un’aura di mistero e decadenza. Qualcosa di antico scorre nelle loro vene, una tara ereditaria che riaffiora ciclicamente, mutando forma e intensità ma restando sempre riconoscibile. Un segreto celato nelle profondità del tempo, che affonda le sue radici in pratiche proibite, unioni innominabili e contatti con entità al di là della comprensione umana.
Benvenuti!
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